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Monastir, Angheleddu stupito: “Piro merita la Serie C”

Il tecnico del Monastir, Marcello Angheleddu, ha fatto il punto sulla nuova stagione, esprimendo sorpresa per la mancata chiamata in Serie C del giovane Piro e analizzando le prospettive delle squadre sarde.
Monastir, Angheleddu stupito: "Piro merita la Serie C" Monastir, Angheleddu stupito: "Piro merita la Serie C"

Il tecnico del Monastir, Marcello Angheleddu, è intervenuto alla trasmissione Buongiorno131 per tracciare un bilancio in vista della nuova stagione sportiva.

Angheleddu ha descritto un’estate particolare, ancora influenzata dal successo inaspettato della stagione precedente. Ha sottolineato la necessità di un azzeramento e di una ristrutturazione completa per ripartire al meglio. L’allenatore ha anche evidenziato il cambio ai vertici societari, che ha visto il suo coinvolgimento diretto. Le intese con la nuova proprietà prevedevano la conferma di elementi chiave, impegnando la squadra e lo staff estensivamente tra campo e lavoro d’ufficio.

Riguardo ai nuovi acquisti, Marco Piredda e Lorenzo Loru, Angheleddu ha evidenziato le loro diverse traiettorie. Per Piredda, l’obiettivo è recuperare la forma dopo una stagione condizionata da infortuni, per riportarlo a un livello consono alle sue qualità. Loru, invece, necessita di maturare definitivamente, e la Serie D, categoria che conosce bene, è vista come il contesto ideale per farlo diventare un punto di riferimento. Le sue potenzialità, secondo il tecnico, sono elevate e gli permetterebbero di puntare a categorie superiori.

Nello spogliatoio, Simone Pinna, Alessandro Aloia e Alessandro Masia sono considerati pilastri fondamentali. A loro si aggiungono profili importanti per la coesione del gruppo come Fabio Porru e Mario Corcione. Porru è alla sua terza stagione, mentre Corcione è arrivato l’anno scorso. L’allenatore ha lodato il loro attaccamento e la perfetta integrazione con Pinna, Aloia e Cortinovis, sottolineando la fortuna di condividere una visione comune che facilita la trasmissione delle idee e la risposta della squadra.

Per quanto riguarda i giovani, è stata confermata in blocco l’ossatura dei classe 2006, considerati giocatori di valore e non solo semplici under. Giovani come Piseddu, Ardau e Conti sono stati schierati frequentemente da titolari. Sono stati inseriti due elementi classe 2007, Mameli e Gianoli, già visionati in precedenza. Gianoli, in particolare, arriva da un campionato di Promozione con 24 reti e le prime impressioni sono positive. Tra i pali è arrivato Oscar Cocco (2008), mentre da Cagliari sono stati acquisiti Federico Contini (Under 17) e Ragni (Under 18), quest’ultimo per muovere i primi passi tra i professionisti. È invece un ritorno per Andrea Carboni. Si sono separati i percorsi con Piro e Piras. Angheleddu ha espresso incredulità per l’evoluzione di Piro, rimarcando come un ragazzo con 33 presenze, 5 reti e 5 assist, oltre a dati prestazionali eccezionali per la sua età, non abbia ricevuto offerte da club di Serie C.

Il tecnico prevede un raggruppamento di Serie D caratterizzato da grande imprevedibilità, accentuata dalla finestra di mercato sempre aperta. Stima almeno cinque o sei squadre attrezzate per lottare al vertice, senza formazioni materasso, prefigurando un campionato molto combattuto.

Angheleddu ha poi analizzato le altre squadre sarde. Il Latte Dolce è apprezzato per la sua chiara fisionomia basata sulla valorizzazione dei giovani e uno staff di qualità. Il Budoni punta sulla guida tecnica di Bonomi, che ha dimostrato organizzazione tattica, supportato da operazioni di mercato significative. La Cos Sarrabus Ogliastra è considerata tra le più competitive per organico e impianto di gioco. L’Ossese, al debutto storico in Serie D, si affida all’entusiasmo, a una dirigenza solida e a una campagna acquisti importante guidata da un tecnico esperto. Tutte le formazioni sarde partono con buone prospettive.

L’obiettivo primario del Monastir è la permanenza nella categoria. Parallelamente, si spera di offrire una vetrina ai giovani che hanno sposato il progetto, un traguardo importante per società e staff. L’imperativo è salvarsi e far crescere il capitale umano. Angheleddu ha sottolineato la difficoltà per le realtà isolane di mantenere la continuità in questa serie, criticando l’approccio di chi cerca la promozione affrettata senza avere le strutture adeguate per reggere il salto di categoria.

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