Nonostante un’occasione per pareggiare nel corso della prima frazione, la Maceratese non ha potuto nulla contro il Teramo, sconfitto per 3-0 in una gara che ha visto la superiorità della compagine ospite. Un errore di Ruani ha impedito il possibile 1-1, ma il risultato finale non ammette discussioni sulla caratura delle due squadre.
Le scelte tattiche iniziali di mister Pomante hanno visto Mariani sostituire lo squalificato Pietrantonio. Questo ha comportato uno spostamento di Pelosi in panchina, con Cingolani preferito tra i pali per il suo debutto. Salustri, pur agendo sulla fascia destra, ha dovuto arretrare il suo raggio d’azione per garantire equilibrio, potendo contare sulla presenza contemporanea di Borgarello, Carpani e Marconato.
In attacco, Pierfederici è partito titolare al posto di Diakite, ancora in fase di recupero. La profondità della rosa a disposizione di Pomante ha impressionato, con numerose opzioni a disposizione dalla panchina.
L’ampia scelta a disposizione del tecnico si è vista con gli ingressi di Touré, subentrato a un positivo Njambé e autore di un gol, Diakite al posto di Marconato, Cipolletti per Pierfederici, De Negri al posto di Pavone e Pelosi per De Santis.
La partita si è sbloccata grazie a Pavone, che con un potente sinistro dal centro dell’area, su assist di Njambe, ha firmato la prima rete stagionale.
Il raddoppio è stato un vero e proprio capolavoro di Carpani. Ricevuto un passaggio in verticale da Marconato, l’attaccante si è girato con classe e ha piazzato la palla nell’angolino, rendendo di fatto il punteggio di 2-0.
Il terzo gol è nato da un’incomprensione difensiva tra Grillo e Conson. Touré ne ha approfittato, recuperando palla e depositandola in rete.
Dopo il terzo gol, il Teramo ha gestito il vantaggio, rallentando il ritmo e colpendo un palo ancora con Carpani. Mister Pomante ha potuto così far ruotare tutti gli effettivi.
La stagione inizia nel migliore dei modi per la compagine biancorossa, che si attende ora un aumento degli abbonati. Le prestazioni della squadra confermano le parole di Dodo Di Sabatino Martina, che aveva definito il Teramo Calcio una vera e propria «squadra illegale».