Il presidente del Martina Calcio, Piero Lacarbonara, è intervenuto ai microfoni di Antenna Sud durante la trasmissione “LuNeDi”, toccando diversi temi cruciali per il futuro del club. Al centro dell’attenzione le strategie di calciomercato, con un occhio attento sia ai nuovi acquisti che alle possibili uscite, ma anche un pensiero al momento della squadra, reduce da prestazioni positive nonostante le numerose assenze.
Lacarbonara ha chiarito la filosofia che guiderà le prossime mosse della società: “Qui dobbiamo giocare a calcio, non al fantacalcio. Dobbiamo comprare bene“, ha dichiarato, sottolineando la necessità di individuare giocatori funzionali al progetto e motivati, piuttosto che puntare su nomi altisonanti senza un reale riscontro tecnico. L’obiettivo è completare la rosa senza alterare gli equilibri del gruppo, cercando un sostituto all’altezza di Cruz.
Sul fronte delle uscite, il presidente ha affrontato la situazione di Resuf, definendolo un ragazzo intelligente che ha esplorato possibili destinazioni. Tuttavia, secondo Lacarbonara, nessuna società si è concretamente dimostrata interessata al giocatore, con il Martina che rappresenta l’unica realtà ad aver puntato su di lui. “Non bloccherò mai un calciatore che vuole andare via“, ha ribadito Lacarbonara, pur evidenziando come il mercato attuale porti i tifosi a focalizzarsi eccessivamente sui nomi, mentre il progetto Martina punta a scelte sostenibili e mirate per costruire una squadra competitiva: “Si può vincere costruendo e spendendo bene“.
Ripensando alla passata stagione, Lacarbonara ha ricordato la lotta per il campionato con il Barletta, sottolineando come una maggiore solidità economica, oggi garantita dalla nuova proprietà, sarebbe stata fondamentale. La nuova dirigenza, infatti, condivide le ambizioni del club e intende investire per puntare alla vittoria.
Il presidente ha infine parlato del percorso societario e degli anni trascorsi a rincorrere categorie superiori, un cammino che rischia di essere dimenticato dalla piazza, sempre proiettata verso nuove richieste. L’arrivo di nuovi imprenditori e collaboratori, unito alla spinta ricevuta dai giovani, continua ad alimentare la sua motivazione.