Il campionato di Serie D Girone G per la stagione 2026/27 si distingue per una notevole differenza anagrafica tra i calciatori impiegati. Le statistiche delle prime giornate rivelano infatti una forbice di oltre 22 anni tra il giocatore più giovane e quello più esperto scesi in campo.
Il primato di precocità spetta a Matteo Mattioli, difensore centrale dell’Anzio, che il 6 settembre ha esordito contro l’Aranova all’età di soli 16 anni, 8 mesi e 18 giorni. Subito dopo di lui, tra i più giovani, troviamo Christian Laudadio del Venafro, centrocampista impiegato il 20 settembre contro l’Afragolese a 16 anni, 10 mesi e 12 giorni. Il podio è completato da Antonio Desole del Sassari Lattedolce, sceso in campo contro l’Ossese a 17 anni, 1 mese e 8 giorni.
La lista dei giovani talenti è lunga e include diversi calciatori nati nel 2008 e nel 2009, a testimonianza del forte impiego degli Under nel girone. Tra i primi 25 figurano anche il portiere Diego Di Salvatore della Paganese, che ha giocato nel successo interno per 2-1 contro l’Unipomezia a 18 anni e 12 giorni, e nomi come Federico Contini del Monastir, Daniele Menniti dell’Unipomezia, Francesco Papagna dell’Anzio, Matteo Rendine dell’Atletico Lodigiani ed Enrico Cubeddu del Budoni.
Sul fronte opposto, il calciatore più anziano ad essere sceso in campo è l’attaccante Fabio Longo dell’Afragolese, che il 20 settembre ha disputato la gara contro il Venafro all’età di 39 anni, 1 mese e 19 giorni. Al secondo posto si posiziona Simone Abbondanza del Città di Anagni, mediano di 37 anni, 9 mesi e 29 giorni, seguito da Riccardo Idda dell’Ossese, difensore centrale di 37 anni, 8 mesi e 25 giorni.
Diverse squadre si affidano a un nucleo di veterani. La Sarnese schiera calciatori esperti come Marco Armellino, Domenico Maggio, Ciro Foggia e Carmine Giorgione. Anche la Gelbison vanta giocatori di lunga militanza quali Francesco Uliano, Francesco Viscomi, Gabriel Chironi e Amedeo Silvestri. La Cos Sarrabus Ogliastra annovera tra i suoi ranghi Alessio Cargiolli, Vladimir Mikhaylovskiy, Sergio Nurchi e Andrea Feola, tutti con un bagaglio di esperienza significativo.
Questa ampia forbice anagrafica, che va dai 16 ai 39 anni, evidenzia la natura peculiare della Serie D: un campionato dove giovani promesse e calciatori con una lunga carriera alle spalle condividono il terreno di gioco, apportando diverse qualità e contribuendo alla competitività delle rispettive formazioni.