La lunga battaglia legale del Fasano per rientrare nel campionato di Serie D subisce un nuovo stop. La Corte Federale d’Appello della FIGC ha infatti respinto l’istanza cautelare presentata dal club biancazzurro, che chiedeva la sospensione del torneo in attesa della decisione sul proprio ricorso.
La stessa Corte ha fissato per l’8 ottobre la data dell’udienza in cui verrà discusso il reclamo del Fasano. Questo appuntamento potrebbe rivelarsi cruciale anche per il futuro dei calciatori tesserati: in caso di ulteriore bocciatura, la FIGC potrebbe infatti autorizzare lo svincolo dei giocatori over, liberi di accasarsi altrove.
La vicenda ha origine in estate, quando il Fasano non è stato ammesso alla Serie D 2026/27 a causa di inadempienze relative agli adempimenti d’iscrizione. Il 5 agosto, il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti aveva ufficializzato la mancata ammissione.
La società ha quindi avviato le vie legali, depositando il 29 agosto un ricorso al Tribunale Federale Nazionale (TFN) con richiesta urgente di ammissione con riserva. L’istanza cautelare monocratica fu respinta, e il TFN fissò l’udienza collegiale per il 10 settembre.
Il 10 settembre, il TFN ha confermato la bocciatura, respingendo il ricorso del Fasano e sancendo di fatto la mancata iscrizione alla Serie D. Le motivazioni, pubblicate successivamente, hanno evidenziato come il bonifico della quota d’iscrizione, effettuato il 23 luglio, non fosse stato accreditato alla LND entro i termini previsti, rendendo l’adempimento non perfezionato.
Nonostante questo verdetto, il Fasano ha proseguito il suo percorso legale. Il 25 settembre, tramite lo studio dell’avvocato Mattia Grassani, è stato presentato un reclamo alla Corte Federale d’Appello avverso la decisione del TFN.
Ora l’attesa è tutta per l’udienza dell’8 ottobre. La decisione della Corte Federale d’Appello avrà ripercussioni significative non solo sul destino del Fasano, ma anche sulla posizione dei suoi tesserati ancora sotto contratto.