La Serie D si tinge d’azzurro con un Siracusa rinato dalle ceneri. Dopo la retrocessione in Serie D al termine della stagione 2025-26, causata da una gestione societaria inadeguata che ha portato il club a retrocedere dalla Serie C, la squadra aretusea sta dimostrando una ritrovata fame di vittoria. La precedente gestione, caratterizzata da una mentalità dilettantistica e da problemi economici, aveva portato a penalizzazioni e deferimenti, culminando in una contestazione della tifoseria e nella quasi certezza di un fallimento.
Il presidente Ricci, dopo aver ammesso pubblicamente le proprie colpe per il fallimentare campionato di Serie C, ha lavorato per salvare il club. Grazie a un compromesso con i creditori e alla presentazione delle necessarie garanzie fideiussorie, il Siracusa è riuscito a iscriversi al campionato di Serie D senza ulteriori penalizzazioni, partendo dai meno sette punti inflitti dalla Lega.
La rifondazione è passata anche dal cambio totale della rosa giocatori e della guida tecnica. Nonostante lo scetticismo iniziale di parte della tifoseria, inclusi i sostenitori della “Curva Anna”, che hanno disertato le partite casalinghe per protesta pur continuando a seguire la squadra in trasferta per amore della maglia, i giovani calciatori del Siracusa stanno mostrando un impegno encomiabile.
Con l’innesto di qualche veterano, la squadra ha iniziato il campionato superando la penalizzazione psicologica dei sette punti e ora si trova a più quattro in classifica, uscendo dalla griglia playout. Un percorso brillante che, senza le sanzioni, avrebbe proiettato il club al terzo posto.
L’obiettivo dichiarato del tecnico e della società è riavvicinare i tifosi, facendo dimenticare la disastrosa stagione precedente. Il presidente Ricci ha cercato di sanare il rapporto con la tifoseria anche ampliando le spese per rinforzare la squadra. Si spera che la “Curva Anna” possa presto tornare a sostenere la squadra anche tra le mura amiche, spinti dall’amore per il blasone azzurro.