La Pro Patria si prepara ad affrontare la Varesina nella sesta giornata di Serie D, con l’obiettivo di riscattare la recente sconfitta contro la Solbiatese. Nonostante il passo falso, l’allenatore Zironelli non parla di crisi, ma di un percorso fisiologico nel cammino di una squadra costruita in corsa.
“Abbiamo fatto 7 vittorie consecutive”, ha ricordato il tecnico in conferenza stampa, minimizzando l’impatto del ko: “Abbiamo già avuto la caduta con la Solbiatese? Non mi sembra il caso”. Per Zironelli, l’importante è saper correggere gli errori tattici, che non dovrebbero ripetersi dopo due mesi di lavoro. “Resettiamo e siamo pronti per ripartire”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di ritrovare concretezza e lucidità.
Il mister ha poi analizzato la prestazione contro la Solbiatese, evidenziando la necessità di maggiore concentrazione nei momenti chiave: “Un attimo di concentrazione in più nel momento in cui devi andare a chiudere l’azione oppure quando perdi palla. Dobbiamo correggere quelle cose lì”. Ha inoltre ribadito l’importanza di mantenere alto il ritmo e il livello fisico di tutta la rosa, considerando tutti i giocatori come titolari.
Zironelli ha ammesso che una sconfitta era inevitabile, ma ha anche rivendicato la sua parte di responsabilità, riferendosi in particolare alla scelta del modulo: “Domenica anche io, perchè il primo che commette gli errori sono io. Anche io ho accelerato delle cose che era meglio farle con qualche minuto di ritardo e mi riferisco al modulo”. Il tecnico ha poi messo in luce un dato statistico significativo: “Siamo la squadra che prende meno tiri da parte degli avversari in tutto il girone. L’attacco è la miglior difesa”.
Riguardo all’avversario, la Varesina, Zironelli ha espresso grande rispetto, definendola una buona squadra con un calendario impegnativo alle spalle: “La Varesina è una buona squadra. Hanno avuto un calendario non semplice. Grande rispetto come sempre dell’avversario: è un derby e la classifica non conta niente”.
Infine, l’allenatore ha risposto alle domande sulla pressione legata alla classifica, a soli tre punti dalla vetta occupata dalla Pistoiese: “Pressione? Io di solito ce l’ho quando vado a fare gli esami del sangue”. Ha poi aggiunto che la squadra deve concentrarsi sui propri errori e sul proprio percorso, senza sprecare energie a pensare alle altre formazioni. Sulla condizione fisica, ha spiegato che il recente ciclo di tre partite ravvicinate (“Abbiamo pagato un po’ il Triplete”) ha comportato un certo affaticamento, ma ha confermato la necessità di avere tutti a disposizione per i prossimi impegni.