La Pistoiese dimostra una consapevolezza crescente in questa fase iniziale del campionato di Serie D. Dopo sei giornate, la squadra arancione vanta un primato con cinque punti di vantaggio, frutto di sei vittorie consecutive. La sensazione è che questa squadra non solo si senta forte, ma sappia di esserlo, un elemento cruciale che si riflette nell’atteggiamento in campo.
Contro la Casatese Merate, la Pistoiese ha saputo adattarsi perfettamente alle esigenze della partita, accettando un gioco fatto di campo ridotto, duelli fisici e recupero delle seconde palle. L’intensità e l’aggressività sono state messe al primo posto, dimostrando la capacità di vincere non solo con la qualità tecnica, ma anche con la determinazione. Questa versatilità, unita alla qualità di giocatori come Motti, autore di sei gol in sei partite, rende la squadra difficile da affrontare.
La solidità della Pistoiese è frutto di un collettivo ben oliato, dove ogni elemento contribuisce. Gli under come Giuliani, Tavanti e Lagomarsino stanno crescendo, mentre giocatori esperti come Accardi, Della Latta, Maldonado, Biagi e Contini garantiscono affidabilità e qualità. Anche Luperini, già considerato una garanzia, continua a migliorare. Chi entra dalla panchina, come Rossi, Campagna, Manzoni e Calia, risponde sempre presente, dimostrando la profondità della rosa.
Il tecnico Bisoli sta plasmando la squadra con grande maestria. La sua capacità di adattare il modulo e le strategie alle singole partite è evidente. Un esempio lampante è stata la sostituzione di Luperini con Corazza, un’altra punta, quando la squadra era in vantaggio per 0-1. Questa mossa, apparentemente audace, testimonia la fiducia dell’allenatore nelle proprie idee e nei propri giocatori, trasmettendo sicurezza all’intero gruppo.
L’unità del gruppo è palpabile e si manifesta anche attraverso gesti di affetto e supporto. L’abbraccio collettivo a Corazza dopo il suo gol su rigore, che ha siglato il definitivo 0-3, è un’immagine che parla da sola. Simili dimostrazioni di vicinanza si erano già viste con Federico Russo. Questi dettagli raccontano di un gruppo unito, che festeggia i successi di chiunque, che sia un titolare o un subentrante, e che accoglie chi rientra da infortuni. La Pistoiese sta costruendo, oltre ai punti, una solida convinzione nei propri mezzi, affrontando le diverse sfide del campionato con un’identità chiara e un obiettivo comune: la vittoria.