Matteo Pastorino rompe il silenzio a un mese dalla sua separazione dal Vado. L’ex tecnico, ora alla guida del Sestri Levante, ha voluto fare chiarezza sulle motivazioni che hanno portato al suo esonero dalla panchina ligure, un addio che, con il senno di poi, non rifarebbe.
Pastorino ha analizzato l’accaduto ai microfoni di TuttoC.com, definendo complessa la spiegazione dell’esonero. Nonostante le rassicurazioni ricevute nel pomeriggio dal direttore, la sera stessa è arrivato il sollevamento dall’incarico. Il tecnico fatica a trovare motivazioni strettamente tecniche, ricordando come un rigore sbagliato al 90° contro il Campobasso avrebbe portato il Vado a cinque punti in classifica dopo quattro giornate, rimanendo agganciato alla zona playoff. Tuttavia, alcuni segnali di frizione con la presidenza erano già nell’aria, legati a una divergenza di vedute e visioni.
Un aspetto che ha riempito di orgoglio Pastorino è stato l’atteggiamento dei suoi ex giocatori. Dopo il primo scossone seguito alla partita con il Campobasso, furono proprio i calciatori a opporsi all’esonero, chiedendo la conferma del tecnico e manifestando fiducia nel suo lavoro. «Se col senno di poi rifarei la scelta di andare a Vado? Con le consapevolezze attuali assolutamente no, non la ripeterei», ha dichiarato Pastorino.
A soli cinque giorni dall’addio al Vado, è arrivata la chiamata del Sestri Levante, una società che ha dimostrato stima per il lavoro svolto nei precedenti due anni e mezzo. Per il tecnico, il confronto tra allenatore, direttore e presidenza è fisiologico, ma le ingerenze societarie non dovrebbero oltrepassare un certo limite. L’amarezza per aver perso la Serie C è grande, una categoria che sentiva di essersi conquistata sul campo e per la quale vi erano i presupposti per fare un ottimo lavoro. Nonostante l’opportunità sfumata, Pastorino non ha alcuna intenzione di arrendersi e punta a riconquistare la Terza Serie il prima possibile.
Con la dirigenza del Sestri Levante, l’obiettivo prioritario è la costruzione di un percorso a lungo termine, testimoniato da un accordo biennale. Durante la stagione in corso, la squadra dovrà conquistare una salvezza tranquilla e porre basi solide, per poi allestire nella prossima annata una rosa più competitiva per puntare ai vertici. Pastorino desidera vedere in campo un Sestri Levante con una fisionomia ben definita, capace di fare la partita e dominarla, prediligendo un atteggiamento aggressivo, intenso e compatto, sia in fase offensiva che difensiva.