La Pro Patria ha conquistato tre punti fondamentali superando il Sant’Angelo. La rete decisiva è stata siglata da Barranco, autore dell’unica marcatura della partita. Al termine del match, l’allenatore biancoblù Zironelli ha analizzato la prestazione in conferenza stampa, evidenziando le difficoltà incontrate dai suoi.
“Non abbiamo avuto grandi occasioni nel primo tempo”, ha ammesso Zironelli, descrivendo un primo tempo in cui gli avversari erano “ben organizzati” e la pazienza iniziava a mancare per la difficoltà nel trovare spazi. Nella ripresa, la Pro Patria ha cercato di cambiare marcia inserendo Arpino per attaccare con più uomini e riempire l’area.
“Non è stata una bella partita dal punto di vista tecnico”, ha proseguito l’allenatore, sottolineando però la prova di carattere dei suoi ragazzi. “Noi abbiamo commesso tre falli e ricevuto tre ammonizioni, mentre gli avversari ne hanno commessi quindici senza essere ammoniti. Complimenti ai ragazzi, che sono riusciti a portare a casa una partita meno bella rispetto ad altre, ma i campionati si vincono anche così”.
Zironelli ha poi spiegato le modifiche tattiche, tra cui l’inserimento di quattro punte con Arpino a inserirsi da dietro. “Quando si perde palla, però, bisogna essere bravi a reagire”, ha aggiunto, lodando la capacità della squadra di “cambiare pelle, tirando fuori denti e unghie” e di effettuare la “giocata ignorante” quando necessario.
L’allenatore ha riconosciuto le difficoltà, ma ha elogiato la capacità della squadra di trovare soluzioni, come il cambio di gioco con Mapelli, Biagio e Gianola per mettere palloni in area sfruttando i saltatori a disposizione. Zironelli ha anche evidenziato la solidità difensiva della Pro Patria, sottolineando come dall’inizio del campionato siano stati subiti soltanto otto tiri nello specchio della porta. “I nostri difensori hanno coraggio, una qualità importante nella nostra categoria”, ha concluso, riassumendo la vittoria con: “Oggi siamo stati ignoranti e brutti, ma va bene così”.
In conferenza stampa è intervenuto anche Morrone, autore di una buona prestazione: “Siamo una squadra a cui piace cambiare il gioco. Siamo belli da vedere, anche se non tutte le partite sono così. Nel primo tempo abbiamo fatto un po’ di fatica a entrare in partita, mentre nella ripresa abbiamo cercato di cambiare qualcosa e si è visto anche dal numero delle occasioni create”.
Il centrocampista ha aggiunto che sarà un campionato in cui la Pro Patria “dovrà giocarcela con tutti”, invitando la squadra a sfruttare meglio le occasioni create e a ridurre il fraseggio quando necessario. Concludendo sul proprio percorso, Morrone ha affermato: “Se sono qui, significa che merito questa categoria. Non mi interessa altro: sono qui e voglio fare bene. Dire che vorrei vincere sembra scontato, ma il mio obiettivo è dare il massimo quest’anno”.