Matteo Siroti è il nuovo responsabile del settore giovanile della Recanatese. La nomina segna un nuovo corso per il vivaio giallorosso, che punta a migliorare ulteriormente la qualità dell’insegnamento e del lavoro svolto in ogni categoria.
Siroti porta con sé una notevole esperienza maturata nella scorsa stagione alla Maceratese, dove ha ricoperto il ruolo di direttore del settore giovanile e capo scouting, collaborando a stretto contatto con figure come Serangeli, De Cesare e Possanzini. La sua nuova posizione alla Recanatese è descritta dallo stesso Siroti come un ritorno a un ruolo più focalizzato sui giovani: “Quest’anno sono tornato a lavorare prettamente con il settore giovanile e si pensa principalmente a quello che è il percorso del ragazzo, che in questo caso ha più tempo per crescere”.
La filosofia di Siroti si basa sulla creazione di una linea comune tra le idee del settore giovanile e quelle della prima squadra. “Agli allenatori è stata data una guida ad inizio anno e si deve seguire quella, che ovviamente va a sposarsi con le idee della prima squadra”, ha spiegato. L’obiettivo principale è lo sviluppo dell’individualità dei giovani calciatori, con un occhio di riguardo alla diminuzione dei difetti e al potenziamento dei pregi, in vista di un possibile approccio alla prima squadra.
Il progetto Recanatese pone una forte enfasi sui giovani talenti. Attualmente, diversi giocatori nati nel 2008 e 2009 si allenano con la prima squadra, e ben dieci giocatori classe 2010 sono stati promossi nella Juniores Nazionale, anticipando i tempi di crescita rispetto alle consuetudue categorie.
Nel corso della sua carriera, Siroti ha contribuito alla crescita di numerosi talenti, tra cui Polizzi (ora al Savoia), Ciattaglia (punto fermo della Maceratese), Giunti (Padova) e Viti (Vado in Serie C). Un legame particolare lo lega ad Alessandro Seghetti, attaccante del Padova, che Siroti ha seguito fin da bambino portandolo a Perugia e accompagnandolo nel suo percorso di crescita fino alla Serie B.