La pesante sconfitta subita sul campo del Notaresco obbliga a una seria riflessione in casa Maceratese. Dopo essere andata al riposo sotto di due reti, la squadra di casa ha inflitto cinque gol nella ripresa, lasciando i biancorossi senza risposte. La formazione marchigiana, reduce da due sconfitte consecutive, si ritrova ora in piena zona playout.
La sensazione è che la rosa attuale abbia raggiunto il suo limite e non possa garantire prestazioni superiori. Il budget a disposizione per la costruzione della squadra è tra i più bassi della categoria, rendendo difficile ambire a traguardi diversi dalla lotta per la salvezza.
La società, che ha già escluso dal progetto tecnico Re e Simonelli, si trova ora di fronte a un bivio: intervenire con decisione sul mercato per rinforzare significativamente la rosa, oppure proseguire con gli attuali effettivi, con la probabile conseguenza di soffrire fino alla fine del campionato.
Anche nella trasferta di Mosciano, numerosi tifosi della Maceratese hanno seguito la squadra. Al termine della partita, i sostenitori biancorossi hanno manifestato il loro malcontento, invocando a gran voce nuovi acquisti e respingendo simbolicamente i giocatori rientrati negli spogliatoi. L’ambiente appare teso.
A complicare ulteriormente la situazione si aggiunge l’infortunio al dito occorso al portiere Perri, che lo terrà lontano dai campi per almeno un mese. La dirigenza dovrà valutare se concedere fiducia a Prugni, considerato il pupillo del Presidente, come secondo portiere, oppure cercare un nuovo estremo difensore sul mercato.