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Serie D, Girone A: l’Alessandria prova la fuga, il Millesimo incanta

L’Alessandria prova la fuga nel Girone A di Serie D dopo l’ottava giornata, mentre il Millesimo continua la sua favola. In coda, panchine a rischio.

L’ottava giornata del Girone A di Serie D ha confermato le attese, mostrando una capolista implacabile, sorprese di provincia e panchine sempre più a rischio. Il turno è stato parzialmente condizionato dal maltempo, che ha portato al rinvio della sfida tra Celle Varazze e Gozzano a causa dell’allerta meteo in Liguria.

L’Alessandria di mister Marco Sesia si conferma una macchina da guerra, salendo a 21 punti e inanellando la settima vittoria in otto gare. Nonostante un avvio difficile contro il Lascaris, con gli avversari passati in vantaggio con Ierinò, la capolista ha dimostrato forza mentale e cinismo nella ripresa. Un uno-due firmato da Rizzo e dal bomber Alfiero ha ribaltato il risultato, confermando il dominio dei Grigi nel girone.

L’unica squadra in grado di tenere il passo, almeno per ora, è la Biellese, seconda a 17 punti. I piemontesi hanno superato nettamente la pericolante Valenzana Mado per 4-1, ipotecando la vittoria già nei primi 26 minuti grazie alle reti di De Mori, Beltrame e Brancato.

La vera rivelazione del campionato risponde al nome di Millesimo. La formazione di Fabio Macchia, reduce da tre promozioni consecutive, occupa ora il terzo posto solitario con 15 punti. Nell’ultimo turno, i giallorossi hanno espugnato il “Ferdeghini” con un netto 0-4 contro una Fezzanese in difficoltà. Sugli scudi Piccardo, autore di una doppietta, insieme a Cinquini e Totaro. La squadra savonese mantiene una media di quasi due punti a partita, vivendo un sogno.

Menzione d’onore anche per il Chisola, salito al quarto posto con 14 punti. Il trascinatore è V. Hrom, autore di una doppietta contro il Saluzzo (0-3 il finale, con Pereira su rigore ad aprire le marcature). L’attaccante conferma il suo stato di forma, bissando le doppiette delle settimane precedenti contro Derthona e Celle Varazze.

Diverse compagini liguri e basso-piemontesi faticano in questo campionato. La pazienza delle dirigenze è messa a dura prova, e alcuni club hanno già deciso di intervenire.

Il Sestri Levante, fermo a 8 punti e superato dalla Sanremese (vittoriosa 1-0 con Cheshmedjiev), ha già cambiato guida tecnica. Alberto Ruvo è stato esonerato a fine settembre, sostituito da Matteo Pastorino. Il nuovo tecnico, reduce da un’esperienza travagliata a Vado, cercava riscatto, ma la recente sconfitta frena il tentativo di risalita.

Il tecnico che rischia maggiormente al momento è Giulio Ponte, allenatore della Fezzanese. Nonostante le numerose assenze per infortunio (tra cui Maddaloni, Vietina e Bruccini), lo 0-4 subito dal Millesimo relega il club al penultimo posto con soli 7 punti. Il Borgosesia, in ripresa, ha superato l’Imperia per 4-2, scavalcando la Fezzanese. La dirigenza potrebbe optare per una scossa a breve.

Anche Luca Pellegrini, mister della Valenzana Mado, vive un autunno difficile. La squadra ha raccolto solo 5 punti, vantando la peggior difesa e un attacco poco prolifico (solo Chiwisa ha segnato contro la Biellese). Per Salvatore Amirante, subentrato al Celle Varazze, la sosta forzata per il rinvio della partita rappresenta un prezioso respiro.

Il Girone A si sta progressivamente dividendo in tre fasce. L’Alessandria tenta l’allungo decisivo, sfruttando gli scontri diretti tra le inseguitrici come Biellese, Millesimo e Chisola. Nelle zone basse della classifica, gli alibi sembrano finiti: chi non otterrà punti nel prossimo weekend rischia la retrocessione o, come spesso accade in Italia, il cambio di allenatore.

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