La Viterbese non va oltre l’1-1 casalingo contro il Latte Dolce, mostrando due volti completamente diversi nel corso della partita. Dopo un primo tempo convincente, culminato con il vantaggio firmato da Calì, i gialloblù sono crollati nella ripresa, subendo il pareggio degli ospiti e non riuscendo più a rendersi pericolosi.
La squadra di mister Carcione aveva iniziato la gara con grande piglio, creando diverse occasioni da gol. Già nei primi minuti, un colpo di testa di Ndoye aveva sfiorato il palo, seguito da un’altra importante chance creata dallo stesso Ndoye con un assist per Umbaca, che però ha calciato alto.
Il meritato vantaggio è arrivato intorno alla mezz’ora grazie a un’azione corale ben orchestrata, che ha visto Calì trovare la deviazione vincente di testa. Il centravanti ha poi celebrato il gol con un abbraccio al tecnico Carcione. Per il Latte Dolce, invece, la prima frazione di gioco è stata quasi inesistente dal punto di vista offensivo, con una sola isolata occasione creata allo scadere.
La ripresa ha visto un radicale cambiamento di copione. La Viterbese è apparsa trasformata in negativo: sfilacciata, lenta nella manovra e visibilmente appesantita dalla paura. Questo atteggiamento rinunciatario ha permesso al Latte Dolce di trovare la forza di reagire.
Al 67° minuto, infatti, Sorgente ha siglato la rete dell’1-1, esultando in modo polemico verso gli spalti del Rocchi, che lo avevano bersagliato con fischi e sfottò. Nonostante i tentativi di mister Carcione di correggere il tiro con sostituzioni mirate, la squadra non ha trovato la scossa necessaria.
Nel finale, il Latte Dolce si è lanciato alla ricerca del colpaccio, mentre la Viterbese è letteralmente sparita dal campo, costretta a difendere un pareggio che ha lasciato un sapore amaro.