Nonostante la piena emergenza infortuni, l’allenatore della Pro Patria, Mauro Zironelli, ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro svolto con i giovani e la valorizzazione del vivaio. Alla vigilia della sfida contro il Pavia, in programma domani alle 14:30 allo stadio “Fortunati”, il tecnico ha risposto alle domande dei giornalisti, chiarendo la sua posizione riguardo alle scelte tecniche effettuate in Coppa Italia.
“La squadra l’ha fatta il Reparto Medico”, ha dichiarato Zironelli, spiegando che le scelte tecniche sono state dettate dalla necessità di far fronte alle numerose assenze. Ha poi voluto dare risalto al lavoro dei giovani, molti dei quali provenienti dal settore giovanile: “Abbiamo 8/9 giocatori che arrivano dal Settore Giovanile. Siamo gli unici. Questi ragazzi stanno dando l’anima. Abbiamo proposto dei giorni di riposo ma vogliono allenarsi. Siamo terzi (forse ora secondi), per la valorizzazione dei giovani. Abbiamo giocato in totale con 8 giovani”. Il tecnico ha ricordato anche la vittoria ai rigori in Coppa Italia, sottolineando la preparazione della squadra anche dal dischetto.
La sfida contro il Pavia, che manca da 10 anni, rappresenta un tabù da sfatare per la Pro Patria, che ha perso 3 delle ultime 4 sfide e 6 delle ultime 8 giocate a Pavia. L’emergenza in infermeria, con giocatori come Benedetti, Nanni, Baraye, Frattini e Gianola quasi certamente out, rende la trasferta ancora più complessa. “Saranno tutti convocati e poi domani mattina vedremo chi potrà giocare”, ha concluso Zironelli, confermando l’avvicinamento complicato alla gara.
Sul fronte opposto, la guida tecnica del Pavia è affidata dal primo luglio all’ex attaccante uruguaiano Granoche, soprannominato ‘El Diablò. Nella precedente giornata, il Pavia ha superato 3-1 la Casatese schierando un 3-5-2 con Cincilla in porta; Marangon, Bernini e Curulla in difesa; Lucino, Lecchi, Raso, Premoli e Rosa a centrocampo; Cavallotti e Raballo Diaz in attacco. A segno per gli azzurri Raballo Diaz, Maglione, Diana e Micheri.