Una Serie D giocata più con le gambe che con i piedi, quella che ha visto l’Ancona imporsi sull’Atletico Ascoli al Del Conero. La pioggia incessante ha trasformato il terreno di gioco in un pantano, rendendo la fisicità la chiave del match, vinta dai padroni di casa grazie a una rete di Gueye nella ripresa.
Mister Agenore Maurizi, tecnico dell’Ancona, ha espresso soddisfazione per la prestazione dei suoi uomini: “Abbiamo fatto una grande prestazione. Nonostante la pesantezza del terreno, siamo riusciti a giocare bloccando i loro punti di riferimento”. Maurizi ha sottolineato l’approccio aggressivo della sua squadra: “Siamo stati sempre aggressivi, abbiamo creato molto, concretizzato magari poco, però loro non hanno mai calciato in porta”. Il tecnico ha poi chiarito l’episodio della sua espulsione, spiegando che un suo richiamo al giocatore Bulevardi è stato frainteso dall’arbitro.
Dall’altra parte, il tecnico dell’Atletico Ascoli, mister Seccardini, ha evidenziato le difficoltà incontrate: “Il campo è diventato una fanghiglia dopo 10 minuti. Siamo capitati nella classica giornata no”. Seccardini ha anche commentato l’espulsione di Muro, giudicandola eccessiva per un gesto di stizza verso la terna arbitrale. Nonostante le avversità, il tecnico ha difeso l’identità della sua squadra, affermando che l’Atletico Ascoli “non si snatura, si adatta” e che rifarebbe le stesse scelte tattiche. Guardando avanti, Seccardini prevede una partita diversa contro il Teramo rispetto a quella contro l’Ancona, con più spazio alla manovra.
Anche il giocatore dell’Ancona, Sbardella, ha lodato la capacità di adattamento della squadra: “Quando hai un obiettivo importante ti adatti: l’obiettivo è portare a casa il risultato, non essere belli ma funzionali”. Sbardella ha inoltre rimarcato l’importanza di mantenere l’equilibrio e la concentrazione sull’obiettivo a lungo termine, piuttosto che contare i punti a inizio novembre.