La Serie D, Girone D, presenta un crocevia fondamentale per la salvezza: domenica 8 novembre alle 14:30, lo Stadio “Franco Ossola” ospiterà la sfida tra Varese e Sant’Angelo. Entrambe le squadre navigano in acque agitate, con la necessità impellente di muovere la classifica per allontanarsi dalle zone pericolose.
La formazione di casa, guidata da mister Andrea Ciceri, arriva all’appuntamento con 13 punti, appena un’unità sopra la zona playout. Il morale biancorosso è scosso dalla recente sconfitta subita in rimonta contro la Varesina. Di fronte, un Sant’Angelo altrettanto affamato di punti: i lodigiani vantano 14 punti, ma giungono anch’essi da un ko che ha interrotto una serie positiva.
La necessità di invertire la rotta è palpabile per entrambe le compagini, che vedono le ambizioni stagionali a rischio di trasformarsi in una difficile lotta per la permanenza in categoria.
Per il Varese, però, le difficoltà non si limitano agli avversari. L’infermeria biancorossa piange la perdita di Pietro Cogliati, il cui attaccante simbolo ha subito un’operazione al ginocchio che conclude anzitempo la sua stagione.
Senza il proprio bomber, mister Ciceri dovrà fare affidamento sull’estro di Favale, Ndagijimana e Sovogui, chiamati a un maggiore apporto offensivo. In difesa, per contrastare gli attacchi del Sant’Angelo, si profila il rientro di Salera sulla fascia destra, mentre al centro della retroguardia Molinari potrebbe affiancare il capitano Bruzzone.
La partita sarà anche un momento di confronto tra tecnici che si stimano. Mister Andrea Ciceri ritroverà il direttore sportivo del Sant’Angelo, Vito Cera, con cui ha condiviso un’esperienza positiva al Fanfulla. Cera ha elogiato Ciceri, definendolo un «grande motivatore» oltre che un tecnico preparato.
Dall’altra parte, Ciceri ha espresso apprezzamento per «il calore della piazza rossonera», ma ha chiarito che al fischio d’inizio i sentimenti lasceranno spazio alla competizione. «Mi aspetto una partita maschia e molto combattuta tra due squadre che hanno bisogno di punti», ha dichiarato il tecnico biancorosso, aggiungendo che entrambe le formazioni vorranno rifarsi dopo le rispettive sconfitte.
Al “Franco Ossola” sarà fondamentale la concentrazione per evitare distrazioni. Il Varese è chiamato a una prova di maturità e carattere per superare le avversità, scacciare la crisi e allontanarsi definitivamente dai playout.