In casa Campobasso si prospettano novità. Il patron Matt Rizzetta ha tenuto una conferenza stampa alle 11:00 dall’Axum Molinari Stadium per illustrare il futuro del club, presentare il nuovo allenatore dopo l’uscita di Zauri e fornire aggiornamenti sulla trattativa che lo vede coinvolto nell’acquisizione delle quote della Reggina.
“Vi parlo con la massima trasparenza, come ho sempre fatto nei miei sette anni a Campobasso. Ultimamente ci sono stati dei rumors, ma ci tengo a dire che la mia impresa è in fortissima crescita. Nel tempo, soci con patrimoni importanti hanno sposato la nostra realtà e oggi siamo diventati un punto di riferimento internazionale per fondi plurimiliardari. Insieme agli altri soci abbiamo deciso di valutare il loro ingresso, ma voglio chiarire una cosa in modo onesto: il futuro calcistico del Campobasso è una garanzia assoluta.”
“Sono entrato qui per un legame sentimentale, non ho mai fatto fallire un’azienda in vita mia e non succederà mai al Campobasso. Anche se dovesse esserci un cambiamento o un anno di transizione, abbiamo già programmato e sistemato ogni soluzione. Il futuro del club è garantito a prescindere dal mio ruolo, che comunque in questo momento non è in discussione.”
Il patron Rizzetta ha poi commentato le recenti manifestazioni di interesse verso altri club:
“Non vado in giro di paese in paese solo per fare impresa, lo faccio perché ci tengo. Mi sento molto legato a questo territorio e porto avanti un peso sociale importante per questa regione. Nelle mie attività ci metto sempre la faccia e il cuore, come ho fatto a Campobasso. Ho sempre detto che avrei preso in considerazione soltanto due o tre piazze in Italia. La prima è Napoli, dove abbiamo già la squadra di basket, una città internazionale con potenzialità pazzesche; siamo stati approcciati da fondi importantissimi per un progetto lì, ma in questo momento la ritengo un’opzione non fattibile e non ci stiamo lavorando.”
Riguardo alla Reggina:”La seconda piazza è Reggio Calabria. Io ho un rapporto e dei legami familiari con Reggio Calabria: sono cresciuto seguendo la Reggina ai tempi della Serie A, quella di Amoruso, Cozza, Modesto e Taibi, seguendo le loro storiche salvezze. Non posso far finta di non fregarmene di una piazza del genere, perché non è così.”
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