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Serie D: LND accoglie club promossi e retrocessi dalla C

La Lega Nazionale Dilettanti ha riunito a Roma i club promossi e retrocessi dalla Serie C per dare il via alla stagione 2026/2027 della Serie D. Confronto su criteri organizzativi e normative.
Serie D: LND accoglie club promossi e retrocessi dalla C Serie D: LND accoglie club promossi e retrocessi dalla C
La Lega Nazionale Dilettanti ha comunicato ufficialmente i dettagli relativi all’avvio della Serie D.

La nuova stagione di Serie D è alle porte. Questa mattina si è tenuta a Roma una riunione del Dipartimento Interregionale LND. L’incontro è servito per dare il benvenuto alle squadre promosse nel massimo campionato dilettantistico e a quelle retrocesse dalla Serie C. Di seguito il comunicato ufficiale: “Si è svolta questa mattina a Roma la riunione del Dipartimento Interregionale LND con i dirigenti delle società neopromosse in Serie D e dei club retrocessi dalla Lega Pro. A dare il benvenuto alle nuove realtà che comporranno l’organico della Serie D 2026/2027 il presidente della LND Giancarlo Abete, il vicepresidente vicario Christian Mossino e il Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero insieme al segretario del Dipartimento Mauro de Angelis.”

La nota prosegue: “Il meeting è stato un momento di confronto importante per entrare in profondità nei criteri organizzativi, nelle normative e negli adempimenti burocratici necessari in ottica dell’apertura dei termini di iscrizione al prossimo campionato (3-10 luglio per le aventi diritto e 3-7 luglio per le domande di ammissione). Dopo una prima parte in cui sono stati illustrati i punti fondamentali, i componenti del Dipartimento hanno risposto alle domande specifiche dei club per affrontare le singole casistiche esposte.”

Abete discute la Serie D del futuro

Il comunicato riporta le dichiarazioni del presidente della LND Giancarlo Abete: “Dalla scorsa stagione siamo tornati a un organico di 162 squadre e, grazie alle modifiche che abbiamo chiesto per l’articolo 52, oggi per l’ammissione serve una differenza di almeno due categorie. Possono quindi accedere solo realtà che perdono la Serie A o la B, una scelta doverosa per tutelare il merito e i sacrifici di chi già milita in questo campionato. Con il numero di club professionistici destinato a diminuire, la Serie D acquisterà inevitabilmente sempre maggiore centralità. Proprio per questo sono sempre stato contrario a riforme che prevedono ulteriori sotto-livelli, come una “D di Eccellenza“: moltiplicare le categorie crea solo un sistema inflattivo, facendo lievitare i costi e i debiti sui bilanci. Il calcio si muove su motori come emozioni e speranza, ma ai dirigenti serve lucidità per garantire continuità a una realtà complessa che vive sul territorio, fatta di 7.894 comuni, dove si fanno enormi sacrifici per mantenere una presenza qualitativa. Inizialmente avevamo ipotizzato di introdurre dei play-off che garantissero la promozione, ma in questo momento, in attesa di una nuova governance federale, non ha senso cambiare senza conoscere il futuro dello scenario superiore”. Lo stesso Abete ha poi aggiunto riguardo all’impiego dei giovani: “Riflessione che avviene ogni anno di concerto con le società. Per noi il confronto è fondamentale”.

Le considerazioni di Barbiero

Conclude la nota una riflessione di Luigi Barbiero, Coordinatore del Dipartimento Interregionale: “Accogliamo realtà diverse che si affacciano a un campionato impegnativo e competitivo, una categoria che da sempre rappresenta una palestra fondamentale per la crescita e la maturazione dei giovani calciatori. Il dialogo continuo con i club sui temi chiave della stagione è una priorità per il Dipartimento, l’obiettivo è affrontare il percorso in modo condiviso. Ai club mi sento di ricordare l’importanza di avere una filiera completa del settore giovanile e, nello specifico, della partecipazione al campionato Under 19. Valorizzare i ragazzi cresciuti nel proprio vivaio è una doppia vittoria per le società, oltre a rappresentare una scelta di gestione sostenibile, capace di generare benefici concreti sui bilanci attraverso la crescita del patrimonio interno. Anche per la prossima stagione ci impegneremo per dare la giusta visibilità al campionato che ha registrato numeri importantissimi in termini di presenze di pubblico e interesse degli appassionati alle dirette. Inoltre continueremo a supportare la comunicazione delle singole società, dando la possibilità di trasmettere gratuitamente sui propri canali social le dirette delle gare interne, uno strumento utile per mantenere il legame con il territorio e dare spazio ai partner locali.“

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