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Difesa di ferro per il Fossombrone: Giuliodori blinda la retroguardia con due pilastri

Il Fossombrone prosegue spedito i propri lavori di pianificazione in vista della prossima stagione agonistica 2026-27, mettendo a segno due operazioni di fondamentale importanza per lo scacchiere tattico. Come analizzato approfonditamente dalle
Difesa di ferro per il Fossombrone: Giuliodori blinda la retroguardia con due pilastri Difesa di ferro per il Fossombrone: Giuliodori blinda la retroguardia con due pilastri

Il Fossombrone prosegue spedito i propri lavori di pianificazione in vista della prossima stagione agonistica 2026-27, mettendo a segno due operazioni di fondamentale importanza per lo scacchiere tattico. Come analizzato approfonditamente dalle colonne del quotidiano Il Resto del Carlino, il sodalizio biancazzurro ha blindato la propria retroguardia.

Dopo i primi accordi raggiunti nel corso delle settimane passate, la dirigenza ha formalizzato la permanenza di Andrea Bianchini e Vincenzo Imbriola, due elementi chiave per mister Marco Giuliodori.

Il pacchetto arretrato continuerà a fare affidamento sulla stabilità tra i pali di Bianchini, guardiano della porta nato nel 1999 e giunto al suo terzo anno di fila con la maglia del club marchigiano.

L’estremo difensore ha ormai collezionato un totale di settanta apparizioni ufficiali con la squadra, diventando un autentico idolo della tifoseria locale e un punto fermo per la guida tecnica.

Nelle passate stagioni calcistiche il portiere si è distinto per interventi prodigiosi e per aver sventato diversi tiri dal dischetto, neutralizzando i tentativi di attaccanti di primissimo livello.

La seconda operazione conclusa riguarda la permanenza del centrale difensivo Vincenzo Imbriola, calciatore classe 1998 che nel corso dell’ultimo campionato ha timbrato il cartellino per trenta volte.

L’atleta, espressamente richiesto dal tecnico Giuliodori, aveva fatto ritorno nelle Marche nel mese di settembre dopo aver vissuto una parentesi sportiva nel Lazio con la maglia dell’UniPomezia.

In breve tempo il centrale si è imposto con autorità nelle rotazioni difensive biancazzurre, mettendo in mostra ottime doti fisiche, grande serietà professionale e spirito di sacrificio per il collettivo.

Risolta la pratica relativa alla blindatura della linea difensiva, i fari del mercato societario si spostano adesso sulle prossime tessere del mosaico ancora da collocare al posto giusto.

La piazza e i sostenitori restano in trepidante attesa di ricevere buone notizie in merito al destino sportivo di due autentiche bandiere dello spogliatoio come Pandolfi e Pagliari.

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