La disputa legale relativa allo stadio Giraud si è conclusa definitivamente. Questo contenzioso ha profondamente influenzato la stagione sportiva del Savoia e l’intera comunità di Torre Annunziata. La Corte di Cassazione, dichiarando inammissibile il ricorso contro il dissequestro dell’impianto, ha posto fine a una vicenda che rischiava di compromettere i successi ottenuti sul campo.
La società biancoscudata ha manifestato un grande sollievo per l’esito, confermando la propria posizione iniziale. Il club ha sostenuto che il sequestro, inizialmente richiesto dalla Polizia Municipale, fosse infondato, sproporzionato e basato su un’interpretazione dei fatti non aderente alla realtà operativa dello stadio, sia dal punto di vista sportivo che amministrativo.
Nonostante le avversità, il Savoia ha continuato il proprio lavoro con impegno, trasformando i risultati sportivi in una difesa contro le problematiche esterne. La vittoria odierna in tribunale si aggiunge ai successi conseguiti dagli atleti durante il campionato, attestando la solidità del progetto portato avanti dalla dirigenza.
Permane, tuttavia, un profondo rammarico nel considerare i mesi passati. Il club evidenzia come la città avrebbe dovuto offrire un supporto più unito a una realtà sportiva vincente, trovandosi invece a gestire ritardi, contestazioni e azioni che hanno seriamente minacciato la tranquillità dei tifosi e il decoro di Torre Annunziata.
In questo momento decisivo, il Savoia desidera esprimere un sincero ringraziamento agli avvocati Elio D’Aquino e Francesco Maria Morelli, il cui operato professionale è stato cruciale per ottenere il riconoscimento della correttezza della società.
Ora, l’obiettivo è voltare pagina con decisione. Rispettando le istituzioni, il club guarda al futuro con la certezza di aver dimostrato la propria trasparenza. È il momento di proseguire nel cammino intrapreso, con l’orgoglio di aver superato anche questa prova. Avanti Savoia, avanti Torre Annunziata.