La fase di attrito tra il numero uno dell’Ancona, Massimiliano Polci, e l’imprenditore Manolo Bucci, a capo del Valmontone, sembra essersi attenuata. Le divergenze precedentemente emerse, riguardanti decisioni sullo staff tecnico e la gestione di accordi con uno sponsor, che avevano creato un clima di incomprensione, appaiono ora superate, con i due che sembrano aver ristabilito un rapporto di collaborazione.
Tali dissidi, inizialmente interpretati come un segnale di rottura imminente, si sono rivelati meno significativi del previsto. Tuttavia, il percorso che porterebbe Bucci a diventare socio dell’Ancona prosegue a rilento. L’imprenditore, contattato dai giornalisti de Il Resto del Carlino, ha scelto la via del silenzio, non rilasciando dichiarazioni pubbliche in merito a una situazione ancora in divenire.
Mentre si attendono sviluppi sull’entrata di Bucci nel club dorico, il presidente Polci prosegue nella sua strategia di attrarre diversi attori imprenditoriali locali. L’obiettivo del massimo dirigente biancorosso è rafforzare la compagine societaria attraverso un modello basato su un ampio numero di piccoli investitori, evitando così la dipendenza da un singolo partner di rilievo.
Questa linea d’azione rispecchia una metodologia già applicata con successo altrove, mirata a distribuire il rischio d’impresa coinvolgendo molteplici realtà del territorio. Come si evince dall’immagine_8.png, che ritrae il presidente Polci, la ricerca di nuovi soci rimane centrale nell’operatività del club.
In questo contesto, non si esclude che la struttura societaria dell’Ancona possa ulteriormente consolidarsi grazie all’apporto di altri imprenditori, indipendentemente dall’esito del coinvolgimento di Bucci. Parallelamente alle vicende societarie, la dirigenza è attenta al mercato, in attesa di formalizzare il rinnovo dei contratti con i giocatori della stagione precedente e di concretizzare i primi nuovi acquisti per il prossimo campionato.