La sede della Fidelis Andria è in piena attività e i movimenti per costruire una squadra competitiva sono entrati nel vivo del mercato estivo.
Intervenuto nella trasmissione sportiva Forcing, trasmessa da Antenna Sud, il direttore sportivo dei biancazzurri Gianni Califano ha delineato le strategie di mercato, annunciando che «i calciatori Angelo Bonavolontà e Abraham Kisseih saranno annunciati formalmente nel giro di pochissimo tempo, e siamo profondamente fieri e contenti di aver portato a termine queste due operazioni in entrata».
Le operazioni in attacco e a centrocampo non sono terminate, poiché il dirigente del club ha confermato una trattativa in corso: «esiste una contrattazione aperta con il difensore Alessandro Rovere, ma trattandosi di un profilo di proprietà di un’altra società che lo cederà a titolo temporaneo, siamo obbligati ad attendere i primi giorni del mese di luglio, continuando nel frattempo a vagliare attentamente svariati profili in totale sinergia con il nostro mister».
La dirigenza si è concentrata in particolare sull’ingaggio del giovane attaccante ghanese, reduce da ottime prestazioni nei campionati regionali.
Il direttore sportivo della Fidelis Andria ha spiegato le ragioni della scelta del giovane giocatore: «Kisseih è un promettente classe 2003 che è riuscito a mettersi in grandissima evidenza nel corso dell’ultima annata calcistica indossando la casacca del Ferrandina».
La fiducia nel giovane centravanti è elevata, e il ds ha aggiunto: «lo reputiamo una pedina di assoluto valore per la categoria e la nostra speranza è che riesca a confermare tutte le sue doti calcistiche in una piazza esigente come la nostra, ben sapendo che sarà supportato da elementi di esperienza, dato che crediamo fermamente nelle sue doti di attaccare la profondità, una caratteristica che abbiamo provato sulla nostra pelle visto che ci ha fatto gol contro».
Le ambizioni di vertice della piazza andriese sono note, ma la dirigenza preferisce mantenere un approccio concreto per evitare facili entusiasmi.
Interrogato sulla possibilità che questo possa essere il campionato della definitiva consacrazione per i colori biancazzurri, Califano ha invitato alla calma, affermando: «il mio auspicio profondo è esattamente questo, tuttavia reputo fondamentale conservare intatta una forte dose di umiltà restando saldamente ancorati alla realtà dei fatti».
La strategia del direttore sportivo per evitare errori si basa su una chiara trasparenza verso i tifosi: «sono per natura un uomo pragmatico e capisco che questo mio modo di fare possa non entusiasmare del tutto i sostenitori, ma ritengo che l’obbligo primario di qualunque compagine che prenda parte a questo girone sia quello di saper decifrare e rispettare le insidie della categoria, fermo restando che i nostri componenti societari sono i primi veri sostenitori della squadra e sognano di scalare le gerarchie, ma occorre valutare con attenzione ogni minimo dettaglio organizzativo ed economico».
L’obiettivo finale rimane comunque quello di onorare una delle maglie più prestigiose e seguite del calcio meridionale.
Il responsabile dell’area sportiva ha concluso il suo intervento fissando gli standard minimi per la prossima stagione, dichiarando perentoriamente: «il nostro dovere primario è quello di disputare un torneo che sia pienamente all’altezza della storia e del nome della Fidelis».
L’identikit degli elementi che completeranno la rosa risponde a requisiti umani e caratteriali ben precisi, con il ds che ha ribadito: «vogliamo fortemente che arrivino nel nostro spogliatoio atleti pronti a sudare e rispettare questa divisa storica, ricalcando l’impegno profuso dal gruppo dello scorso anno pur all’interno di un cammino che ha vissuto fasi alterne».
La concentrazione resta quindi sulle trattative in corso per completare la rosa prima del ritiro prestagionale, con la consapevolezza che «in questo preciso momento storico dobbiamo concentrarci esclusivamente sul lavoro di mercato per capire cosa saremo in grado di finalizzare e portare a casa, fermo restando che ci attende un raggruppamento estremamente affascinante e competitivo come da tradizione».