Il campo “Ferdeghini” di La Spezia ha ospitato, alle 16:30, l’incontro d’andata della finale degli spareggi nazionali di Eccellenza. La Fezzanese ha prevalso per 3-1 sul Lascaris in una gara ricca di spunti e caratterizzata da un ritmo elevato. L’appuntamento per la sfida di ritorno è fissato per domenica prossima a Pianezza, in provincia di Torino, dove si deciderà l’accesso alla categoria superiore.
L’inizio della partita ha visto la Fezzanese sorprendere il Lascaris già al primo minuto: Cesarini ha servito Scarlino in area, il quale, nonostante una coordinazione imperfetta, è riuscito a indirizzare il pallone verso Nicolini. Il numero 10, con un tocco ravvicinato di piatto, ha realizzato la rete dell’1-0, accendendo l’entusiasmo dei sostenitori locali.
Il Lascaris ha cercato una reazione immediata: al 5′, Sussetto ha crossato per Zeni, che ha tentato una rovesciata senza trovare la porta a causa di una coordinazione imprecisa. Al 6′, Cena ha provato un tiro dalla distanza, ma la conclusione è terminata di poco a lato.
Il pareggio del Lascaris è arrivato al 15′: Achino, il numero 9, ha protetto il pallone e servito Capra, il cui tiro angolato ha superato Mazzola, portando il risultato sull’1-1.
Il confronto è proseguito con fasi di gioco dinamiche: al 23′, le formazioni hanno osservato il cooling break per reidratarsi. Al 27′, Cesarini ha superato un difensore e, mentre stava per entrare in area, è stato fermato da un intervento deciso. La Fezzanese ha reclamato insistentemente un calcio di rigore, ma l’arbitro Noto di Pisa ha lasciato proseguire il gioco.
Al 34′, Scarlino ha tentato la conclusione dal limite dell’area: il suo tiro si è infranto sul palo, sfiorando il gol del vantaggio. Due minuti più tardi, Scieuzo ha perso palla a centrocampo, consentendo a Sussetto di avanzare verso la porta e servire un assist per Zeni. Mazzola, tuttavia, ha intercettato l’azione, respingendo il pallone e sventando la minaccia. Al 38′, il primo cartellino giallo del match è stato estratto per Cena del Lascaris, a causa di un fallo tattico.
La partita ha registrato una svolta al 55′, quando Pretti del Lascaris è stato espulso per un fallo da ultimo uomo su Scarlino, lanciato a rete. La Fezzanese, in superiorità numerica, ha saputo sfruttare l’occasione. Al 58′, a seguito di una punizione, Bruccini ha fornito un assist con uno scavetto per Cesarini, il quale, dal lato corto dell’area di rigore, ha colpito al volo il pallone insaccandolo nel “sette”, portando la Fezzanese sul 2-1.
La Fezzanese ha continuato a esercitare pressione, e al 73′, Achino del Lascaris è stato ammonito per un fallo su Cesarini. Il gol del 3-1 è giunto all’84’, coronamento di una pregevole azione corale: Samuele Corrado, appena entrato, è penetrato in area, ha affrontato un avversario, è caduto ma si è prontamente rialzato e ha offerto un pallone facile a Baracchini, che ha depositato in rete senza difficoltà.
Negli ultimi minuti, il tabellino ha registrato l’ammonizione di altri due giocatori della Fezzanese: all’85’ per Corrado e all’86’ per Bruccini.
La Fezzanese ha saputo capitalizzare le opportunità e la superiorità numerica dopo l’espulsione di Pretti in una partita intensa e ricca di emozioni. Il Lascaris, pur avendo dimostrato determinazione, dovrà ora prepararsi per la gara di ritorno di domenica prossima a Pianezza, dove cercherà di ribaltare il risultato.
La Fezzanese, dal canto suo, potrà contare su un vantaggio significativo, ma dovrà gestire con attenzione l’incontro di ritorno per consolidare il risultato ottenuto al Ferdeghini.
il tabellino
Fezzanese – Lascaris 3-1
Fezzanese: Mazzola, Nicolini (78’ Nicolini), Stradini, Vietina, Cappelli, Corrado M., Scieuzo, Bruccini (88’ Fiori L.), Scarlino (75’ Corrado S.), Cesarini (80’ Baracchini), Beccarelli (88’ Aliboni). A disp.: 12 Semeraro, 14 Masi, 16 Salerno, 17 Costa. All. Ponte
Lascaris: Castaldi, Capra, Battilani (65’ Savva), Cena, Fiore, Bianco, Sussetto, Pretti, Achino (82’ Scavone), Zeni (60’ Cottafava), Molon (72’ Trombin).
A disp.: 12 Colamartino, 13 Bruno, 17 Masi, 18 Luxardo, 19 De Mitri. All. Falco