L’inquietudine riguardo al destino della Reggina si acuisce, alimentata da un’attesa che supera le previsioni iniziali. Secondo quanto riferito dalla Gazzetta del Sud, malgrado le aspettative di una comunicazione risolutiva già nella giornata precedente, non è pervenuta alcuna nota ufficiale relativa alla cessione del club.
Nonostante un accordo preliminare sia stato raggiunto tra la proprietà attuale e il consorzio capitanato da Matt Rizzetta, l’operazione non ha ancora ricevuto la formalizzazione legale tramite le firme. Le clausole proposte dai cedenti sarebbero state accolte dopo le negoziazioni della scorsa settimana, ma l’assenso finale degli intermediari presenti in Italia non è ancora giunto.
Il consorzio italo-americano, sotto la direzione di Rizzetta, appare comunque preparato a inaugurare il nuovo percorso sportivo, avendo già definito un organigramma e un piano tecnico operativi. Ciononostante, la congiuntura attuale è definita come una fase di blocco, dalla quale non si possono escludere sviluppi inattesi.
Alcune congetture suggeriscono che questa prolungata assenza di notizie possa mirare a mantenere aperta la possibilità per altri potenziali acquirenti di presentarsi, considerando che, al momento, il gruppo di Rizzetta è l’unico ad aver espresso un interesse tangibile per la società amaranto.
In aggiunta alle vicende societarie, si manifesta una notevole apprensione per l’organizzazione logistica della stagione imminente. A circa un mese dal probabile inizio del ritiro estivo, persiste l’incertezza, anche in merito alla disponibilità del centro sportivo Sant’Agata.
Non è ancora definito, infatti, se la struttura sarà idonea ad accogliere le sessioni di allenamento o se richieda interventi di manutenzione ordinaria che necessiterebbero di un’azione tempestiva, eventualmente anche da parte delle istituzioni. Questa fase di immobilismo si ripercuote sullo stato d’animo dei sostenitori, i quali attendono con ansia una soluzione definitiva per il destino del sodalizio.