La Scafatese si laurea Campione d’Italia di Serie D. La formazione campana ha conquistato il titolo nazionale al termine di una finale dominata, conclusasi con un netto 6-0 contro il Vado. Questo successo corona una stagione eccezionale per la squadra gialloblù, guidata dal tecnico Giovanni Ferraro, che ha condiviso la sua gioia ai microfoni dopo la cerimonia di premiazione.
Visibilmente commosso ma lucido, l’allenatore ha sottolineato l’importanza del traguardo: «È una grande emozione arrivare fin qui dopo la fine del campionato e vivere una finale del genere. È un traguardo davvero emozionante per Scafati, per la città, per il presidente e per tutto questo gruppo straordinario di ragazzi. Si tratta di un’emozione unica, e vedere la squadra arrivare a quest’ultimo appuntamento con queste motivazioni mi inorgoglisce. Sono fiero di allenare questo gruppo».
La partita è stata subito favorevole alla Scafatese, anche prima delle due espulsioni che hanno ridotto il Vado in inferiorità numerica. Ferraro ha evidenziato la superiorità della sua squadra fin dall’inizio: «Siamo partiti davvero forte. Anche quando eravamo in parità numerica abbiamo creato tre o quattro palle gol nitide, avevamo saldamente il pallino del gioco in mano. Certo, le loro espulsioni hanno forse tolto un po’ di entusiasmo alla gara, ma penso che oggi si debbano solo fare i complimenti alla Scafatese. Complimenti al pubblico, al presidente, al direttore e ai ragazzi, perché arrivare a giocarsi e vincere la finale che incorona la migliore d’Italia è un traguardo straordinario».
Il tecnico ha riservato un ringraziamento speciale ai tifosi, accorsi in gran numero nonostante la distanza e il giorno feriale, e alla dirigenza per aver costruito una squadra competitiva: «Bisogna davvero applaudire i nostri tifosi. Oggi è sabato, un giorno in cui molta gente lavora, eppure ci hanno seguiti in tantissimi. Erano presenti anche il sindaco e il presidente. Scafati è una piazza importante e la proprietà lo è altrettanto: il presidente vuole raggiungere grossi obiettivi e, fin dal primo momento in cui ha messo piede in città, ha dimostrato con i fatti la sua idea di portare la Scafatese il più in alto possibile».
La stagione della Scafatese è stata caratterizzata da un dominio impressionante, con la vittoria del campionato ottenuta con sei giornate d’anticipo. Ferraro attribuisce questo successo all’etica del lavoro della squadra: «Più che i demeriti degli avversari, questo Scudetto è tutto merito della Scafatese. Abbiamo chiuso con 27 punti di vantaggio sulla seconda, collezionando 13 o 14 vittorie solo nel girone di ritorno. Il segreto? La settimana di lavoro. Il merito è di una rosa profonda e di tanti giocatori che, pur essendo stati magari impiegati meno, durante la settimana spingevano sull’acceleratore, portando la squadra a mantenere un ritmo sempre al massimo».
Per Ferraro, la chiave del successo risiede nella scelta della squadra e dell’ambiente giusto: «Alle vittorie non ci si abitua mai. Più che vincere, la cosa fondamentale è scegliere la squadra giusta, al momento giusto, un posto dove poter esprimere le proprie idee calcistiche. Farlo con una società importante come Scafati è stato determinante. Il presidente è una persona straordinaria, così come lo sono il direttore e tutti i calciatori. Noi allenatori e collaboratori siamo solo degli strumenti: il nostro compito è aiutare i giocatori a rendere al meglio, per poi poter vivere tutti insieme queste immense emozioni».
La Scafatese celebra il suo tricolore dilettantistico, un successo firmato dal tecnico Giovanni Ferraro.