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SPAL, assemblea infuocata: i tifosi chiedono risposte dopo il fallimento

La Curva Ovest della SPAL ha organizzato un’assemblea pubblica per chiedere chiarimenti ai vertici societari dopo una stagione sportiva deludente.
SPAL, assemblea infuocata: i tifosi chiedono risposte dopo il fallimento SPAL, assemblea infuocata: i tifosi chiedono risposte dopo il fallimento

L’attaccamento viscerale della città di Ferrara verso la SPAL è emerso con forza durante l’assemblea pubblica organizzata dalla Curva Ovest, un momento di confronto necessario per cercare di fare chiarezza dopo una stagione sportiva decisamente negativa.

Davanti al centro sportivo “G.B. Fabbri” di via Copparo, circa duecento sostenitori si sono riuniti per interrogare direttamente i vertici societari, mostrando una partecipazione sentita e un profondo senso di responsabilità verso le sorti del club.

A rappresentare la società, in vece del presidente Andres Marengo assente dall’Italia, si sono presentati il direttore generale Bruno Pradines e il direttore sportivo Sandro Federico, affiancati dal tecnico Carmine Parlato, apparso visibilmente contrariato.

Come riportato dai colleghi di Lospallino.com, il direttore generale Pradines ha ammesso che le aspettative iniziali erano ben diverse: l’obiettivo prefissato era la vittoria immediata del campionato di Eccellenza, supportato da una rosa che, sulla carta, appariva competitiva e all’altezza della missione.

È stata annunciata per la prossima settimana una riunione plenaria, con la partecipazione del presidente Marengo e dei consulenti Triulzi e Piraino, finalizzata a un’analisi scrupolosa di tutti gli errori gestionali e tecnici compiuti.

Lo stesso Pradines, incalzato dalle domande del pubblico, non ha nascosto una colpa specifica: il ritardo nell’esonero dell’allenatore Stefano Di Benedetto, avvenuto solamente nel mese di gennaio, è stato individuato come il principale passo falso della stagione.

Nonostante il bilancio sportivo deludente, la società ha voluto blindare il direttore sportivo Sandro Federico, confermandogli piena fiducia per la stagione che verrà.

Il dirigente, da parte sua, ha espresso rammarico per l’andamento del campionato, sollevando alcune perplessità sulla gestione delle responsabilità tecniche nelle fasi iniziali, quando ancora era in organico Mirco Antenucci.

Sulle scelte di mercato relative al reparto avanzato, Federico ha difeso il proprio operato, ribadendo la caratura dei calciatori ingaggiati, ritenuti elementi di categoria superiore.

L’assemblea ha permesso di fare luce anche sull’assetto societario: Pradines ha chiarito che il procuratore Pierpaolo Triulzi opera come consulente esterno ed è titolare di quote, al pari di Juan Martin Molinari, pur restando la guida ultima in mano a Marengo.

Si è discusso della possibilità di inserire un rappresentante della tifoseria nel consiglio di amministrazione per migliorare il dialogo, oltre a ribadire la volontà ferma della proprietà di mantenere il controllo del club, escludendo qualsiasi apertura a cessioni.

Guardando al domani, i piani societari, come documentato anche dagli scatti fotografici di Rubin su Lospallino.com, prevedono il potenziamento del centro sportivo e la creazione di un convitto interno per i talenti del vivaio.

Sull’aspetto agonistico, invece, le risposte sono apparse meno definite: il budget è stato etichettato come “importantissimo”, ma le dichiarazioni sulla programmazione sono rimaste piuttosto vaghe.

La società ha confermato di essere già attiva per costruire una squadra vincente, dichiarandosi pronta a tentare la via del ripescaggio e a gestire le tempistiche necessarie per allestire una rosa competitiva in ogni scenario.

L’incontro, durato poco più di venti minuti, ha lasciato in eredità ai tifosi una sensazione di incompletezza, con molte delle preoccupazioni iniziali rimaste sostanzialmente irrisolte dopo un altro anno da dimenticare per il calcio biancazzurro.

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