In una nota ufficiale, Antonini ha espresso gratitudine alla giunta di Palermo per l’accordo raggiunto, definendolo un momento storico che supera la rivalità tra le due città. Ha inoltre mosso forti critiche verso i politici locali, menzionando questioni legali ed economiche. Di seguito sono riportati i punti chiave del comunicato del presidente del Trapani:
“La Società FC Trapani 1905 SRL ha ottenuto il nulla osta del Comune di Palermo affinché le gare casalinghe del Campionato di Calcio LND, per la stagione 2026-2027, vengano disputate entro le mura nobili e gloriose dello Stadio Velodromo. Ringrazio […] la Giunta comunale palermitana, per la sensibilità dimostrata: gesto che […] assume oggi il sapore di un vessillo piantato nel deserto, proprio nell’ora in cui le istituzioni trapanesi escono annientate, polverizzate, ridotte a cenere nella loro immagine […]. Ai Sindaci della provincia di Trapani, a coloro che avevamo interrogato, supplicato, interpellato per ottenere le dovute autorizzazioni, e che o le hanno negate con freddezza burocratica, o non hanno avuto nemmeno la dignità […] di rispondere, mando, alta e sonora, una pernacchia che valga da monumento perenne alla loro inadeguatezza. […] Al Presidente Quinci: si compia una bella giacca, e con essa una cravatta all’altezza dell’occasione […] poiché lo attendo personalmente in carne e ossa all’udienza del prossimo settembre. Là chiederò al Giudice l’immediata esecutività non soltanto dei milioni di euro relativi ai lavori quietanzati […] ma anche dei 910.000 euro di danni, già certi, che subiremo per questa clamorosa, vergognosa, indecente, spudorata estorsione.”
La frattura istituzionale porterà i tifosi del Trapani a seguire la squadra a Palermo. Antonini ha specificato di non includere la sindaca di Marsala nelle sue critiche, nonostante l’impraticabilità dell’impianto marsalese per problemi strutturali segnalati dalla LND. La società inizierà lunedì la pianificazione della nuova campagna abbonamenti per i sostenitori granata presso la struttura palermitana, segnando l’inizio di un periodo di transizione complesso per il club.