Si apre una nuova fase per la Reggina: nella giornata odierna, durante una conferenza stampa, sono stati presentati il nuovo Direttore Sportivo Romairone e il nuovo tecnico Marco Marchionni. Sono emerse le dichiarazioni dei due nuovi protagonisti in casa amaranto.
Nel corso della conferenza, il DS Romairone ha preso per primo la parola, affermando: “Al momento non mi occupo del settore giovanile, ma solo della prima squadra. È necessario rifare completamente le strutture, inclusa la foresteria. In futuro, lavoreremo per riportare la Reggina al centro del territorio. Desidero vivere appieno la città e interagire frequentemente con la stampa, affinché le persone possano comprendere le nostre azioni e i nostri obiettivi. Sarò a disposizione di tutti. Avverto un’energia positiva e una grande ambizione qui.”
“Di Grazia sarà trasferito; desidera avvicinarsi a casa. Porcino è parte integrante del gruppo, ma potrebbe essere sacrificato in base ai giocatori che acquisiremo. Chi è qui lo è perché siamo soddisfatti della sua presenza. La rosa deve avere due elementi per ogni posizione. Ci sono calciatori che puntano a giocare 30 partite e altri che mirano al successo finale. Noi cerchiamo coloro che vogliono vincere con noi.”
“Macri è attualmente in squadra. Avevamo la possibilità di mandarlo in una squadra giovanile o in prestito in un’altra categoria, ma per ora resta con noi e potrebbe rimanere. Per il ruolo di portiere, l’intenzione è di schierare i giocatori nati nel 2006, ma ho dato al mister la facoltà di impiegare quanti più giovani possibile. Attendiamo di tesserare un giovane, ma siamo in una fase di stallo poiché si tratta di un atleta legato a una società che non si è iscritta al campionato. Potenzialmente, l’idea è di ingaggiare due attaccanti. Non mi piace ancora fare nomi, ma siamo in fase di completamento. A centrocampo e in difesa, intendiamo intervenire ulteriormente. Ho dialogato con tutti, con ogni persona che gravita nel nostro ambiente, perché apprezzo il confronto. Non ho avuto bisogno di chiedere segreti o informazioni particolari ai reggini. Abbiamo già un gruppo valido, ben assortito e coeso.”
“Per quanto concerne il settore giovanile, non è una mia responsabilità diretta, ma il responsabile, già confermato, sta lavorando, anche se siamo partiti in ritardo. Riguardo al resto, con Lotito non esistono budget illimitati, ma è necessario guadagnarsi ogni cosa (ride, ndr). Al momento stiamo attendendo perché non si tratta di giocatori svincolati, ma tesserati con altre società, il che accade perché stiamo cercando il meglio.”
“La vittoria è un imperativo. Questa squadra ha affrontato notevoli difficoltà negli anni passati, ma l’atmosfera sembra essere mutata con l’arrivo di una proposta importante e di un direttore di altissimo profilo.”
Successivamente, è intervenuto il nuovo allenatore della Reggina, Marco Marchionni: “Innanzitutto, ho discusso con il direttore e la nostra intenzione è di avere la flessibilità di modificare l’assetto tattico anche durante la stagione. Siamo consapevoli delle sfide del girone. Guida, che ho già allenato al Ravenna, può agire efficacemente come seconda punta. Anche Alma può ricoprire quel ruolo, ma tutto dipenderà dalla struttura della squadra e dal sistema di gioco, che potrà variare in base all’avversario, dato che disponiamo di molti giocatori di valore. Ritengo che per segnare sia fondamentale attaccare la profondità, incoraggiando al contempo i giocatori a esprimere la propria fantasia e il proprio estro. Le tattiche e le idee possono essere decisive, ma una mente libera lo è ancora di più.”
“Mi aspetto due attaccanti con caratteristiche differenti per incrementare la capacità offensiva della squadra. Tutti siamo consapevoli di ciò che cerchiamo, e di conseguenza sono sereno. Il gruppo si formerà come meglio riterremo opportuno. La serenità è cruciale; noto che la mia squadra è molto tranquilla e compatta, senza divisioni interne, e i ragazzi sono uniti. Sono stato chiaro con i giocatori: ci sono molti ‘over’ e qualcuno finirà in tribuna, ma non dovrà mai andare contro il gruppo, perché alla lunga ne pagherà le conseguenze. Ciò che è accaduto in passato non mi interessa; dobbiamo resettare e concentrarci sull’azione.”
“La scelta di venire alla Reggina è stata influenzata dal direttore, una persona con cui è possibile un confronto, aspetto fondamentale per me. Mi piacciono le sfide e punto a ottenere il massimo da tutti. Sapere che la Reggina ha attraversato difficoltà e pensare di poter essere l’allenatore che la riporterà tra i professionisti mi stimola enormemente. Chiedo ai tifosi di sostenere la squadra come hanno sempre fatto. Quest’anno, a differenza della stagione precedente, dobbiamo iniziare nel migliore dei modi. L’unità è la mia priorità, così come conoscere e apprezzare tutte le persone che lavorano per la Reggina. Per me, creare un legame con le persone del territorio che collaborano con noi è prioritario per poter lavorare al meglio.”
“La trattativa è stata condotta con il direttore, e il presidente condivide le mie stesse idee e quelle del direttore. Desidera essere protagonista. Lo ha già dimostrato con la Salernitana e conosce molte dinamiche. Ciò che mi ha colpito maggiormente è la volontà di ottenere risultati immediati.”