Un clamoroso epilogo ha segnato la vicenda legata all’iscrizione del Fasano al prossimo campionato di Serie D. La Lega Nazionale Dilettanti ha infatti confermato l’esclusione del club pugliese dalla competizione. Questa decisione pone fine a settimane di incertezza che avevano coinvolto tifosi e addetti ai lavori.
La mancata ammissione del Fasano deriverebbe dalla documentazione incompleta e irregolare presentata dalla società per l’iscrizione. Sembra che il club non sia riuscito a soddisfare nemmeno le richieste aggiuntive della Covisod, dopo un primo parere negativo espresso durante l’istruttoria.
Dopo un periodo di gestione travagliato sotto la guida di Ivan Ghilardi, caratterizzato da contestazioni e un clima teso, la proprietà era passata nelle mani degli imprenditori Tiziano Sibilio e Andrea Godono. Soltanto pochi giorni fa, la nuova dirigenza aveva presentato un piano per il rilancio del Fasano, delineando una struttura rinnovata e ambiziosi propositi di mercato. L’esclusione appare quindi del tutto inaspettata.
Si conclude in modo amaro un capitolo della storia calcistica cittadina. L’esclusione dalla Serie D rappresenta un duro colpo per una piazza che aveva ritrovato entusiasmo e aspirazioni, alimentando la speranza di un futuro calcistico di rilievo.
La giornata odierna è particolarmente dolorosa per Fasano. Mentre si attendono comunicazioni ufficiali dalla società e eventuali sviluppi legali, rimane il profondo rammarico per un epilogo che segna profondamente il calcio locale e lascia una comunità sportiva a confrontarsi con uno dei momenti più difficili della sua storia recente.