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Ternana, Lisuzzo: «Quasi perfetti, ma non vogliamo rigidità tattica»

Alla vigilia del debutto casalingo stagionale contro il Trestina, gara valida per il primo turno della Coppa Italia di Serie D, l’allenatore della Ternana Andrea Lisuzzo ha tracciato il quadro completo sulla condizione dei rossoverdi.
Ternana, Lisuzzo: «Quasi perfetti, ma non vogliamo rigidità tattica» Ternana, Lisuzzo: «Quasi perfetti, ma non vogliamo rigidità tattica»

Alla vigilia del debutto casalingo stagionale contro il Trestina, gara valida per il primo turno della Coppa Italia di Serie D, l’allenatore della Ternana Andrea Lisuzzo ha tracciato il quadro completo sulla condizione dei rossoverdi, concentrandosi sull’infermeria e sulla gestione delle forze. «Per quanto riguarda gli infortuni Scappini è rientrato in gruppo, Pettinari abbiamo provato ma ancora non è pronto, abbiamo deciso di slittare di una settimana il suo rientro. Tutte le partite sono importanti, ma questa contro il Trestina fa comunque parte del percorso di preparazione in vista del campionato. Pettinari comunque non ha lesioni o problemi di lunga gestione, solo un percorso di riabilitazione. Anche su Falletti siamo in attesa di inserirlo in gruppo e dovrebbe tornare contro il Prato, Scappini è pronto per questo sabato, per Zaffalon il recupero è più lungo».

Il tecnico si è poi soffermato sull’importanza della gestione dei giovani e sull’ossatura della squadra, in questa fase di avvio stagionale in cui molte dinamiche devono ancora stabilizzarsi. «Sul tema under c’è l’obbligo di farli giocare, se ne giocano tre bisogna averne almeno cinque-sei in panchina e tredici-quattordici in rosa. In questo momento gli over sono meno di quelli che dovremmo avere ad inizio stagione, c’è qualche big fuori che sicuramente ci permette di valutare anche i più giovani ancora meglio. Queste partite di Coppa sono comunque importanti per la maglia e per l’entusiasmo della piazza, gli under continueranno a trovare spazio ed essere valutati, ancora siamo un cantiere aperto».

Analizzando il lavoro quotidiano svolto sul rettangolo verde e i principi tattici da applicare, l’allenatore si è detto ampiamente soddisfatto dell’atteggiamento mostrato dal gruppo. «La squadra in allenamento lavora benissimo, tocca quasi la perfezione. Non vogliamo essere vincolati da sistemi di gioco, essere rigidi, ma provare più soluzioni».

Passando ad esaminare gli ultimi arrivati sul mercato, Lisuzzo ha espresso giudizi molto chiari e precisi sui profili recentemente tesserati. «Sui nuovi arrivi Nicola Rolla l’ho allenato per due anni, un 2006 che non riuscivo a capire perché fosse ancora svincolato. Lo abbiamo tenuto in prova per vederne le condizioni fisiche, è un ragazzo strutturato, aggressivo e veloce, anche con una buona qualità tecnica e ci può fare una grande mano. Può essere considerato alla pari di tanti over, nessuno ha il posto assicurato. Turini invece è un ragazzo con molta esperienza in questo campionato, ha ottime qualità morali, molto umile e un guerriero».

In merito alle manovre di mercato ancora da completare, la guida tecnica delle Fere ha sottolineato l’esigenza di non accelerare le operazioni senza la giusta ponderazione. «Stiamo valutando ulteriori innesti, non abbiamo fretta, è difficile andare a mettere calciatori che si inseriscano nel nostro equilibrio. Manca qualche tassello, tra difesa e centrocampo, anche esterni ed attacco, circa quattro pedine per migliorare. Per vincere i campionati ci vogliono i calciatori, devono essere funzionali e che abbiano buone caratteristiche morali».

Per quanto riguarda la disponibilità generale della rosa e il valore complessivo della formazione avversaria, l’allenatore ha fornito ulteriori dettagli di formazione e tattici. «Liurni se giocherà lo farà tranquillamente con la mano fasciata. Non ci sono altre assenze. Il Trestina è una squadra con tanta storia in questo campionato, che ha costruito un’importante base negli anni, con calciatori di talento e ottimi principi di gioco. In questo momento non poteva esserci risultato migliore per la nostra preparazione. Il Trestina è anche più avanti perché ha già fatto amichevoli anche contro squadre di categoria superiore».

Sullo sfondo resta l’impatto con il palcoscenico dello stadio di casa, elemento che secondo il tecnico deve trasformarsi in uno stimolo ulteriore per l’intero collettivo. «Non sarà un problema giocare in un campo come il Liberati, più grande di quello di Arrone, anzi siamo ancora più preparati per quanto riguarda l’impegno nello stretto. Servirà più attenzione sulle distanze e nelle coperture. Mi dispiace per i tifosi che lo stadio non sia tutto aperto, ma per la squadra in se non deve naturalmente essere un problema. Liurni e Scappini potrebbero giocare tutti e due».

In conclusione, la panoramica si è allargata alle insidie complessive che caratterizzeranno l’imminente torneo di quarta serie. «Sarà un campionato da scoprire, noi addetti ai lavori lo conosciamo, siamo consapevoli delle difficoltà, formazioni come il Trestina hanno un’identità chiara e ottime idee».

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