La sfida tra Alessandria e Imperia, valida per la Serie D Girone A, si giocherà senza il calore dei tifosi organizzati. La Curva Nord dell’Alessandria ha infatti annunciato che diserterà l’incontro, rinviato a mercoledì 30 settembre, per protestare contro le motivazioni che hanno portato allo spostamento della partita. La decisione è stata comunicata tramite un comunicato diffuso dalla pagina Facebook Supporters 1999 Alessandria.
La protesta non si limiterà alla sola gara contro i liguri. I gruppi organizzati hanno infatti fatto sapere che la stessa decisione verrà presa anche in occasione di eventuali altri incontri che dovessero subire modifiche simili nel corso della stagione.
Il motivo scatenante è il rinvio della partita, inizialmente prevista nella quarta giornata del Girone A. Il match è stato posticipato perché lo Stadio Moccagatta era occupato dall’incontro casalingo della Juventus Next Gen contro l’AlbinoLeffe, valido per il campionato di Serie C. La riprogrammazione in un giorno feriale, mercoledì 30 settembre, ha sollevato le perplessità del tifo organizzato, che ha evidenziato la difficoltà per molti sostenitori di raggiungere lo stadio durante la settimana, soprattutto in assenza iniziale di un orario definito.
Nel comunicato, i tifosi sottolineano come spesso si dica che “il calcio sia della gente”, ma poi le decisioni prese dalle società e dalle leghe vadano in direzione opposta. Viene criticata la presenza delle seconde squadre nei campionati professionistici, citando come esempio la necessità di spostare una gara sentita come quella con l’Imperia per far posto alla partita della Juve U23, che utilizza l’Alessandria come campo casalingo.
La Curva Nord teme che questa situazione possa ripetersi più volte durante la stagione, data la condivisione dello stadio. “Avevamo avvisato che essere sfrattati da casa nostra avrebbe creato delle reazioni nette”, si legge nella nota. Per questo motivo, i gruppi organizzati hanno deciso di disertare la gara contro l’Imperia e “tutte le partite future che dovessero seguire dinamiche analoghe”. Viene definita “solo il primo passo e anche l’ultimo avviso a chi deve prendere le decisioni”.
L’assenza del tifo organizzato rappresenterà una perdita significativa per l’Alessandria, che dovrà affrontare una delle squadre più accreditate del girone senza il sostegno del proprio pubblico. La squadra di Marco Sesia, reduce dalla sconfitta per 4-1 sul campo del Millesimo, aveva beneficiato del rinvio per recuperare energie e analizzare gli errori commessi. Tuttavia, il recupero si presenta ora con un clima ambientale molto diverso da quello auspicato.
La contestazione, dunque, sposta l’attenzione dal risultato sportivo a una questione più ampia: il rapporto tra le esigenze della Juventus Next Gen, che gioca le sue partite interne al Moccagatta, e quelle dell’Alessandria, dei suoi tifosi e della città che considera lo stadio la propria casa.