L’Ancona si vede sfuggire la vittoria contro L’Aquila in modo beffardo, subendo il gol del pareggio al 50’ del secondo tempo, quando la partita era ormai da considerarsi conclusa. Il risultato finale di 2-2 lascia un sapore amaro ai padroni di casa, che avevano accarezzato a lungo il sogno del successo.
La gara, inizialmente equilibrata, si è accesa nel finale di primo tempo con l’espulsione di Pesaresi dalla panchina dorica al 47’. Nonostante l’inferiorità numerica temporanea, l’Ancona era riuscita a portarsi in vantaggio al 13’ con il primo gol stagionale del capitano Pecci, servito da Virdis. La squadra di casa ha poi raddoppiato nella ripresa con Pandolfi al 32’, su assist di Lombardi. Tuttavia, la gioia è durata poco: al 36’, infatti, L’Aquila era tornata in parità numerica grazie all’espulsione di Lombardi, e ha sfruttato la superiorità negli ultimi minuti.
Il primo pareggio de L’Aquila era arrivato su calcio di punizione battuto da Zini al 25’ della ripresa. Il gol del definitivo 2-2, siglato da Gasperoni al 50’, ha spento le speranze dell’Ancona, scatenando anche le proteste dei giocatori e dei tifosi dorici per un’ammonizione a fine gara del portiere Mastrangelo.
La formazione schierata da mister Maurizi vedeva Mastrangelo tra i pali, con Balestra, Morri, Sbardella e Virdis in difesa. A centrocampo Pandolfi, Messori (poi sostituito da Bulevardi), Pecci e Chiucchiuini (sostituito da Lombardi), mentre in attacco agivano Baldassi (rimpiazzato da Cocola) e Manuzzi (poi Gueye).
L’Aquila, guidata da mister Andreucci, rispondeva con Inturri in porta, Bondioli, Curatolo (sostituito da Gori), Zini, Pomposo (poi Binotto), Sparacello, Campagna (sostituito da Gasperoni), Lisi (poi Barnaba), Brunetti (sostituito da Magnani), Saia e Chiarella.
La direzione arbitrale è stata affidata a Polizzotto di Palermo.