Un vero e proprio fulmine a ciel sereno squarcia l’inizio di stagione dell’ambiente biancorosso. Con una nota sintetica ma inequivocabile arrivata in redazione, l’Ancona ha ufficializzato il divorzio da Luca Gerilli: le strade del club dorico e del Direttore Sportivo si dividono qui, con l’interruzione del rapporto di collaborazione avvenuta “di comune accordo”.
“A Gerilli – si legge nel comunicato diramato dalla società – vanno i più sinceri auguri per il prosieguo della carriera e per il futuro personale, unitamente a un sentito ringraziamento per il lavoro svolto con dedizione e professionalità. In bocca al lupo, Luca!”.
Parole di rito, all’insegna del garbo e del rispetto reciproco, che sanciscono però una fine sorprendente, soprattutto per le tempistiche in cui è maturata. La separazione arriva infatti come una doccia fredda, proprio alle primissime battute del nuovo campionato di Serie D e ad appena pochissime ore dall’ufficializzazione di un grande colpo di mercato per il centrocampo, l’innesto dell’esperto Danilo Bulevardi. Un tempismo inatteso che inevitabilmente fa rumore, sebbene la società del presidente Massimiliano Polci abbia scelto per ora di non fornire ulteriori dettagli sulle motivazioni alla base di questa scelta.
Quello tra Gerilli e l’Ancona sembrava un sodalizio solido e destinato a durare a lungo nel segno della programmazione. Approdato nel capoluogo marchigiano nel novembre del 2025, il giovane e brillante dirigente romano si era calato subito con profitto nella delicata piazza dorica. Il suo lavoro manageriale aveva contribuito in maniera sostanziale all’ottima cavalcata della passata stagione, chiusa al secondo posto nel Girone F a quota 76 punti e culminata con la prestigiosa – seppur sfortunata – finale di Coppa Italia di Serie D.
Risultati sul campo che gli erano valsi, alla fine dello scorso maggio, una meritata e ampiamente annunciata riconferma ai vertici dell’area tecnica. Il piano della società era chiaro: continuità e ambizione, un percorso da compiere in tandem con mister Agenore Maurizi, anch’egli blindato pochi mesi fa con un lungo e inusuale rinnovo contrattuale fino al 2029. L’obiettivo dichiarato per questa stagione era quello di alzare l’asticella e lottare per il primato, provando a riportare il Cavaliere Armato nel calcio professionistico.
Qualcosa, però, in queste ultime settimane di transizione tra il ritiro estivo e le prime sfide ufficiali, deve aver fatto cambiare i piani delle due parti, portandole a questa risoluzione pacifica ma netta. Ora la palla passa alla dirigenza biancorossa, chiamata a colmare tempestivamente il vuoto lasciato nell’assetto sportivo e gestionale in un momento molto delicato: la squadra, ampiamente rinnovata e costruita proprio da Gerilli in estate, è chiamata a rispondere presente in un campionato ostico che non ammette passi falsi.
Per Luca Gerilli si chiude un capitolo intenso e positivo, ma – considerato l’ottimo curriculum maturato fin qui nella massima categoria dilettantistica – è facile immaginare che una nuova sfida professionale non tarderà a bussare alla sua porta.