Il Calcio Avola 1949 si prepara a un capitolo storico: dopo un’assenza di 53 anni, la compagine siciliana fa il suo ritorno nel campionato di Serie D. L’appuntamento inaugurale è fissato per domani, con la sfida contro la Nuova Igea Virtus in trasferta, che segna l’avvio ufficiale della nuova stagione agonistica.
La squadra ha completato questa mattina l’ultima sessione di allenamento prima di intraprendere il viaggio verso Barcellona Pozzo di Gotto, sede della formazione avversaria che disputa le proprie gare casalinghe presso lo stadio “d’Alcontres”.
Il rientro tra i professionisti del calcio dilettantistico di vertice è il risultato di un percorso di crescita graduale. A seguito di due promozioni consecutive in tre anni, la dirigenza ha rinnovato la fiducia nel tecnico Attilio Sirugo, estendendo il suo incarico fino al 30 giugno 2027. Nelle settimane precedenti, il club ha inoltre potenziato il proprio organigramma con l’inserimento di Vittorio Strianese nel ruolo di nuovo direttore sportivo, succedendo a Marco Cammarata, con l’obiettivo di rafforzare la struttura organizzativa in vista di un impegno che la dirigenza stessa definisce epocale.
Alla vigilia della trasferta, mister Attilio Sirugo ha condiviso le sue sensazioni riguardo al debutto imminente: «L’emozione è stata il sentimento predominante in queste settimane di preparazione e nell’avvicinamento al campionato attraverso la Coppa, perché, come ho sempre sostenuto, quando trascorre così tanto tempo per un momento così significativo, è naturale provare emozione, orgoglio nel poterlo vivere. Finalmente domani l’Avola tornerà in Serie D e lo farà affrontando una squadra di valore, una compagine che ritengo si posizionerà stabilmente nelle zone alte della classifica. E quando si gioca contro queste formazioni, come dico sempre, se vogliamo ottenere il massimo da questi 90 minuti, dobbiamo puntare a disputare la partita perfetta».
La valutazione di Sirugo sulla forza dell’avversario trova conferma nel recente cammino della Nuova Igea Virtus. Nella scorsa stagione di Serie D, infatti, la squadra messinese ha occupato per diverse giornate il vertice della classifica del girone I, accumulando 41 punti e mantenendo un vantaggio di due lunghezze su Savoia e Reggina dopo ventuno incontri. Questo rendimento testimonia la solidità della formazione peloritana, chiamata quest’anno a confermare le medesime ambizioni.
L’incontro di domani assume quindi un significato che va oltre la semplice apertura della stagione. Per il pubblico e per la società rossoblù, rappresenta la concretizzazione di un traguardo agognato da oltre mezzo secolo, oltre a costituire il primo, vero test per un progetto tecnico volto a garantire una permanenza duratura dell’Avola nella categoria.