Niente filtri e la volontà di spazzare via voci e dubbi: Emanuele Righi, direttore sportivo del Brindisi, ha scelto una diretta streaming sui canali social del club per rispondere alle domande dei tifosi e fugare ogni ombra. Un format inedito, definito dal ds come un’eccezione per dissipare le perplessità estive.
Righi si è assunto il cento per cento delle responsabilità sulla costruzione della squadra, sia per l’anno scorso che per l’attuale stagione. “La squadra la faccio io. I giocatori li prendo tutti io”, ha dichiarato, facendo da scudo all’allenatore e ai giocatori. “La colpa eventuale è solo mia, non c’entrano i giocatori, non c’entra l’allenatore, non c’entra nessun altro”.
Il direttore sportivo ha poi smontato le voci su acquisti di alto profilo, definendo trattative come quelle per Patierno (operazione da circa 800mila euro) o per giocatori come Ferrero, Rajkovic, Grandolfo, Malcore e Da Silva, “irraggiungibili” per le casse del Brindisi. “Non vendo fumo, non racconto minchiate”, ha precisato Righi, confermando l’assenza di trattative in essere al momento e la volontà di dare tempo alla squadra attuale di esprimersi.
Smentite anche le voci di presunti attriti con il tecnico Taurino. “Si dice che tra me e il mister manchi fiducia? Questa è la classica vicenda dove la gente racconta fregnacce”, ha affermato Righi, ribadendo la sua stima per l’allenatore: “Il mister è intoccabile. Per me è un allenatore molto bravo, preparato e dove posso lo aiuto e lo sostengo”.
Riguardo ai giocatori di carisma come Juanito Gomez e Carretta, il ds li ha definiti “fortissimi” e un “vantaggio” per la squadra. “Juanito ha avuto un problema di pubalgia che grazie al cielo ha superato”, ha spiegato, aggiungendo che giocatori come lui, Carretta e Valentin sono “l’essenza del calcio”. Anche Galvez non è fuori dal progetto, ma si allena bene e la decisione spetta all’allenatore.
Il dirigente ha sottolineato l’importanza della proprietà, le famiglie D’Ove e Pozzessere, come unica fonte di stabilità per il club. “Allenatori, giocatori e direttori sportivi passano, le realtà vanno avanti”, ha detto, invitando i “gufi criticoni” a prendersela con lui ma a lasciare lavorare in pace la società e l’allenatore.
Infine, uno sguardo alla prossima sfida, con la richiesta di un cambio di atteggiamento: “Domenica mi aspetto pancia a terra e coltello fra i denti”. Righi chiede ai suoi giocatori “un grande approccio”, “grinta” e “una partita importante” per provare a compiere un’impresa contro un avversario considerato “più forte”.