Il presidente dell’Enna, Giancarlo Travagin, interviene dopo le recenti contestazioni subite dalla squadra, rompendo il silenzio con un comunicato ufficiale per difendere la comunità gialloverde.
Travagin ha sottolineato come la passione sportiva, se perde la misura, possa trasformarsi in rabbia distruttiva, ma ha ribadito che lo sport è confronto e crescita, non odio. Ha evidenziato come sia legittimo contestare, ma solo in modo educato, rispettoso e costruttivo. Il numero uno dell’Enna Calcio ha affermato con forza che la città non si piega alla falsità né alla divisione, invitando chi ama la comunità a cercare la verità con dignità anziché alimentare il rancore.
Richiamando i valori di tradizione e fede che uniscono Enna, come la Madonna della Visitazione e le celebrazioni della Settimana Santa, Travagin ha auspicato che lo sport possa diventare parte integrante di questa identità, un luogo di incontro e non di scontro. Citando Gandhi, ha ricordato che la vera forza risiede in una volontà indomabile.
Il presidente ha quindi invitato tifosi, dirigenti e atleti a riscoprire il senso autentico dello sport, quello che educa, forma e fa crescere. La vera vittoria, ha concluso, non è solo quella sul campo, ma quella conquistata quotidianamente nel rispetto reciproco, perché è quando la passione si unisce alla civiltà che Enna torna a vincere, anche nelle sconfitte.