Il Lascaris sta vivendo un inizio di stagione entusiasmante in Serie D, conquistando posizioni di rilievo nel Girone A. Nonostante un punto in meno in classifica a causa di una sconfitta a tavolino contro il Gozzano (risultato originale 1-1), la squadra piemontese ha dimostrato grande carattere.
La sanzione è arrivata per la presenza in campo di Alessandro Achino, che aveva una giornata di squalifica da scontare. Superato questo intoppo, il Lascaris ha inanellato sette punti nelle tre partite successive, frutto di due vittorie e un pareggio. Dopo il pareggio contro il Gozzano, infatti, i bianconeri hanno avuto la meglio su Bra e Valenzana Mado. Nell’ultimo turno, è arrivato un ulteriore pareggio per 1-1 contro il Sestri Levante, in attesa della prossima sfida contro il Millesimo.
Questi risultati positivi alimentano le speranze del club, alla sua prima esperienza nella massima serie dilettantistica, di poter disputare un’annata da ricordare e di ritagliarsi uno spazio importante nel panorama calcistico piemontese.
La storia del Lascaris affonda le radici in un oratorio di Pianezza, dove un gruppo di giovani appassionati di calcio diede vita al Gruppo Sportivo Lascaris. Le difficoltà iniziali, legate alla mancanza di campi regolamentari, non fermarono la determinazione dei fondatori. Un momento cruciale arrivò nel 1984, quando al sodalizio venne concesso il campo comunale di via Claviere, segnando l’inizio di un percorso che, partendo da un campetto parrocchiale, ha portato la squadra a vivere l’emozione della Serie D.
Il nome del club deriva da Villa Lascaris, un edificio storico situato nei pressi della parrocchia originaria. I colori sociali iniziali erano l’azzurro, in omaggio alla Nazionale e al Napoli. Successivamente, sotto la presidenza di Lelio Bettini, la squadra adottò i colori bianconeri, probabilmente per affinità con la Juventus.