Il Tribunale Federale Nazionale (TFN) è chiamato a una decisione cruciale sul futuro del Messina, con il futuro del club che pende da un filo a causa di presunti illeciti legati alla gestione Alaimo nella passata stagione. La data del 24 settembre si preannuncia come un momento chiave per definire le conseguenze di circa 466 presunti illeciti riguardanti tesseramenti e iscrizione.
La complessità della vicenda è acuita dal fatto che la società è cambiata: la vecchia ACR Messina è in liquidazione giudiziale e il titolo sportivo è stato trasferito alla nuova ACR Messina 1900. Questo solleva interrogativi sulla possibilità che la nuova entità possa rispondere di fatti accaduti prima della sua costituzione.
Un precedente di luglio, citato da La Sicilia, offre una possibile chiave di lettura. La Corte Federale d’Appello, in quel caso, aveva annullato una sanzione pecuniaria e una penalizzazione per la nuova ACR Messina 1900, ma aveva mantenuto la penalizzazione di due punti, pur annullando l’ammenda di 200 euro. Questa distinzione è particolarmente rilevante per il procedimento in corso.
La questione dei tesseramenti irregolari, che ha visto venti calciatori della scorsa stagione optare per il patteggiamento il 3 settembre, non risolve automaticamente la questione delle partite perse a tavolino. Sarà necessario un esame partita per partita per valutare l’effettiva incidenza della posizione irregolare degli atleti. Il TFN dovrà stabilire come applicare i principi disciplinari, considerando che la responsabilità e le conseguenze agonistiche possono essere valutate separatamente, come suggerito dal precedente di luglio.