Svolta importante nelle vicende legali che interessano l’Acr Messina. Il Tribunale Federale Nazionale ha deciso di trasformare le squalifiche in sanzioni economiche per venti ex atleti della formazione siciliana, tutti elementi che hanno militato nella Serie D nella stagione 2025/2026.
Il fulcro dell’indagine disciplinare riguardava le procedure di tesseramento gestite da Stefano Alaimo, il quale ricopriva il ruolo di presidente pur essendo formalmente interdetto.
A causa di questa irregolarità, le partite disputate da Garufi e compagni sono state considerate giocate senza un titolo sportivo valido. Questo configura una violazione dell’articolo 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, in stretta connessione con quanto previsto dall’articolo 32, comma 1, secondo capoverso del medesimo regolamento.
La decisione del Tribunale arriva dopo il deferimento da parte della Procura. Viene preso atto che la Presidenza Federale non ha espresso obiezioni riguardo all’intesa raggiunta tra le parti sull’ammontare delle penalizzazioni per i calciatori interessati.