La disputa tra Pavia Calcio 1911 e AC Pavia per l’eredità calcistica della città lombarda si è acuita in seguito a un’accesa controversia riguardante l’utilizzo dello Stadio “Pietro Fortunati”. La questione è esplosa in relazione alla commemorazione della storica presidentessa Giusy Achilli, figura emblematica per entrambe le società.
Secondo quanto comunicato dal Pavia Calcio 1911, era stato concesso all’AC Pavia l’affitto dello stadio per la gara casalinga di Promozione contro il Casteggio, in programma domenica 28 settembre 2026. Tuttavia, il Pavia Calcio 1911 aveva già pianificato una serie di iniziative commemorative per Giusy Achilli, figura di spicco della loro storia (presidente dal 1988 al 1994), da svolgere proprio sul prato del Fortunati nella prima gara utile casalinga. Le autorizzazioni per tali celebrazioni erano state ricevute mercoledì 23 settembre.
La situazione è degenerata quando sono apparsi online articoli che indicavano l’organizzazione di momenti commemorativi per lunedì 28 settembre, serata in cui l’AC Pavia avrebbe dovuto giocare la sua partita. La società rivale ha precisato che tale iniziativa era riconducibile alla tifoseria dell’AC Pavia e che la società stessa non ne era a conoscenza. Di fronte a questa apparente confusione e per tutelare la figura di Giusy Achilli, legata indissolubilmente alla loro identità storica che risale al 1911, il Pavia Calcio 1911 ha contestato fermamente la situazione, ritenendo impossibile restare inerti di fronte a un evento che avrebbe potuto generare ulteriore confusione nel panorama calcistico cittadino.
Il Pavia Calcio 1911 ha dichiarato: “Crediamo fermamente che ogni realtà abbia il diritto e il dovere di tutelare la propria storia e la propria identità, utilizzando tutti i mezzi leciti e opportuni a disposizione“. La società ha inoltre preso atto della decisione dell’AC Pavia di interrompere i rapporti, confermando la propria posizione di chiusura delle relazioni sportive e professionali, nonostante la costante disponibilità al dialogo dimostrata in precedenza. Il rammarico maggiore, come espresso dal club, è che “questo scontro sia nato attorno ad una giornata che avrebbe dovuto essere esclusivamente di memoria, rispetto e raccoglimento per una figura che si è spesa immensamente per Pavia“.
La divisione tra le due realtà cittadine, entrambe eredi dello storico FCB Pavia nato nel 1911, si è accentuata dopo il fallimento del 2016. Il Pavia Calcio 1911 milita attualmente in Serie D, mentre l’AC Pavia, che ha ripreso lo storico nome, gioca in Promozione ma gode del supporto di una parte del tifo.