La Pistoiese si prepara all’esordio stagionale in Serie D, con il tecnico Pierpaolo Bisoli che ha le idee chiare sul ruolo di favorita della sua squadra. Dopo la convincente vittoria per 3-0 contro lo Scandicci in Coppa Italia, gli arancioni sono pronti ad affrontare la Solbiatese, neopromossa e considerata una delle formazioni più fisiche del campionato. La gara d’esordio al Melani sarà un importante banco di prova per valutare la condizione della squadra e la sua capacità di imporre il proprio gioco.
Bisoli non nasconde le ambizioni: «Comincia un campionato in cui noi siamo quelli da battere», ha dichiarato alla vigilia, sottolineando la necessità di affrontare ogni partita con la stessa mentalità, indipendentemente dall’avversario. Il tecnico ha evidenziato l’importanza di sbloccare rapidamente la partita per evitare difficoltà, soprattutto contro una squadra come la Solbiatese che fa della fisicità e dei calci piazzati i propri punti di forza.
Sul fronte tattico, il tecnico ha confermato la scelta del centrocampo a tre, un modulo che sembra adattarsi meglio alle caratteristiche della rosa. In questo contesto, Luis Maldonado è stato indicato come un giocatore «imprescindibile» e titolare fisso. Tuttavia, Bisoli ha anche rimarcato la necessità per la Pistoiese di «sapersi collocare anche in un altro contesto», rivendicando la sua filosofia di allenatore capace di variare modulo e strategie in base alle circostanze, un approccio che ha caratterizzato la sua carriera e che è fondamentale per puntare alla vittoria del campionato.
Buone notizie arrivano anche dal fronte infermeria. Simone Corazza, dopo aver completato gli ultimi allenamenti, sarà a disposizione per la gara, sebbene non ancora per novanta minuti. Sono invece indisponibili Lorenzo Saporetti, Russo e Pellizzari. Gregorio Luperini, arrivato di recente, è un giocatore «eclettico» ma ancora in ritardo di condizione. Tra i giovani, Bisoli ha elogiato la crescita di tutto il gruppo, menzionando in particolare Tavanti, definito un classe 2008 «già pronto», e sottolineando le qualità di Giuliani e Lagomarsino.