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Pro Patria, presentazione in piazza: Zema e Maistrello i volti nuovi

La Pro Patria si presenta alla sua gente in piazza Santa Maria a Busto Arsizio. La presidente Rosanna Zema e il nuovo acquisto Tommy Maistrello tra i protagonisti della serata.
Pro Patria, presentazione in piazza: Zema e Maistrello i volti nuovi Pro Patria, presentazione in piazza: Zema e Maistrello i volti nuovi

È il momento delle presentazioni ufficiali, ma soprattutto di ritrovarsi. Dopo aver svelato la nuova maglia al ristorante Idea Verde di Olgiate Olona, la Pro Patria ha acceso l’entusiasmo di piazza Santa Maria, nel cuore di Busto Arsizio, riempiendola di biancoblù e regalando ai propri tifosi una serata da vivere e custodire. Non è stata soltanto la presentazione di una squadra, ma una vera e propria festa di appartenenza, il momento in cui una città e la sua squadra si sono strette ancora una volta nello stesso abbraccio.

Tra applausi, sorrisi ed emozioni, piazza Santa Maria si è tinta di biancoblù. A prendere la parola per fare gli onori di casa è stata la presidente Rosanna Zema, che ha accolto così: ”Le fatiche che abbiamo affrontato ci hanno portato a questo risultato. Il Sindaco è sempre stato al mio fianco e, insieme al mio comitato strategico, abbiamo svolto un lavoro importante. Non è stato facile”. L’avvocato ha ripercorso le difficoltà che hanno portato la società a questo punto, aggiungendo: ”La resilienza non è soltanto la capacità di reagire alle situazioni difficili, ma anche la capacità di lasciarsi alle spalle ciò che di brutto è accaduto e andare avanti, portando con sé tutto il bello. Spero che questa sia la prima di tante serate da vivere insieme”.

La presidente Zema ha poi sottolineato i suoi sentimenti nel ricoprire questo ruolo e nell’essere in piazza a rappresentare la Pro Patria: ”È emozionante poter parlare della Pro Patria qui, in piazza. I nostri tifosi sono una risorsa inestimabile e sono stati fondamentali. Questo è l’inizio di un percorso importante”. Ha concluso affermando che la società è emozionata all’idea di vivere questa realtà insieme a una tifoseria e a una piazza come Busto Arsizio.

Il messaggio arrivato da piazza Santa Maria è stato chiaro: la Pro Patria è una parte dell’identità di Busto Arsizio, una storia che affonda le proprie radici nel 1919. Il primo cittadino, Antonelli, ha ricordato chi ha contribuito a mantenere viva questa storia: ”Voglio ringraziare tutte le persone che hanno permesso di dare vita a questa nuova avventura. Penso ai miei predecessori, che hanno sempre lavorato affinché questa squadra potesse continuare a giocare allo Speroni. Devo ringraziare la proprietà attuale, che ha fatto tantissimo e ha scelto di continuare a portare avanti la tradizione della nostra squadra. Perché questa è passione. E quando una passione riesce a passare da una generazione all’altra, allora significa che è diventata parte di una città”.

Giovanditti: “Entusiasmo restituito, tutti hanno scelto Busto”

Tra gli artefici di questa nuova Pro Patria, oltre alla società – con Luca Bassi, Finnat e il Gruppo Estrella, e l’avvocato Rosanna Zema – ci sono gli uomini che hanno costruito la squadra. Tra questi spicca il nome del direttore dell’area tecnica Giovanni Giovanditti, protagonista di un lavoro che non si è fermato nemmeno dopo la vittoria del campionato Primavera. Una cavalcata vincente che ha lasciato spazio a una nuova sfida: costruire una Pro Patria pronta ad affrontare la stagione. Al suo fianco Ferrara, che si è concesso una pausa dopo un mercato vissuto fino all’ultimo giorno.

”Per me essere qui è un’emozione grandissima. Questa è una piazza che ho frequentato fin da adolescente e oggi poterla vivere rappresentando la Pro Patria è motivo di enorme orgoglio. Devo ringraziare tutta la proprietà per avermi dato questa grande opportunità”, ha esordito Giovanditti. ”Tutto è iniziato dopo la vittoria dello Scudetto con la Primavera. Sarebbe stato un peccato non dare continuità al lavoro straordinario fatto da tutte le persone che hanno contribuito a quel risultato. Spero che quest’anno possiamo riuscire a replicare qualcosa di importante. Io sono qui, mentre Raffaele Ferrara avrebbe dovuto essere con noi, ma si è preso qualche giorno di meritate ferie dopo il lavoro fatto sul mercato. Sapevo che mi avrebbe dato un grande aiuto nella costruzione della squadra e nella realizzazione delle ambizioni che questa società ha”. Ha concluso: ”Credo che abbiamo dato qualcosa a tutti e, soprattutto, abbiamo contribuito a restituire entusiasmo. Abbiamo portato a Busto giocatori che hanno scelto di venire qui, sposando un progetto e un obiettivo preciso. Tutti hanno rinunciato a qualcosa per essere qui, ma lo hanno fatto perché hanno creduto nella Pro Patria. Sono convinto che quello che hanno dato a noi finora sapranno restituirlo anche in campo. Ora tocca a loro, ma sono sicuro che metteranno tutto quello che hanno per questa maglia e per questa piazza”.

La squadra si presenta: “Insieme per tornare nel calcio professionistico”. E arriva Maistrello

E dopo le figure che compongono la società e la dirigenza, sono arrivati i giocatori, gli uomini chiamati a trasformare ambizioni e parole in risultati sul campo. Saranno loro ad avere il compito di riportare la Pro Patria nel calcio professionistico. Antonio Arpino, difensore centrale classe 1995, ha raccontato le prime sensazioni: ”Ho trovato un ambiente sano e dei ragazzi davvero bravi. La società è seria e per me sarà una bella opportunità. Cercheremo di ripagare tutto questo affetto con il massimo impegno”.

Federico Gianola, centrocampista classe 2000, è rimasto colpito dall’accoglienza: ”L’ambiente che abbiamo trovato attorno è stato bellissimo. Vedere la curva che ci applaude è qualcosa che fa davvero piacere. Ti dà qualcosa in più, una motivazione ulteriore per lottare e, se riusciamo a portare tutto questo entusiasmo dalla nostra parte, può aiutarci davvero tanto. La Serie D è un campionato particolare, dove puoi giocare a calcio oppure trovarti a “spalare”, perché ci sono anche campi difficili e partite completamente diverse tra loro. Non dobbiamo guardare in faccia a nessuno. Quando ci sarà da mettere l’elmetto, dovremo farlo senza paura e senza tirarci indietro”.

Leonardo Nanni, esterno offensivo mancino classe 1991, ha parlato delle sue prime soddisfazioni con la nuova maglia e di un gol spettacolare in amichevole contro l’Imperia: ”Fare gol regala sempre un’emozione. Era una delle prime partite ed è stato davvero bello. È stata un’azione corale, costruita da tutta la squadra, e questo rende il gol ancora più importante. A tutti fa piacere segnare, ma il nostro obiettivo è quello di squadra. Dobbiamo andare avanti come gruppo, perché poi è insieme al gruppo che anche il singolo riesce a esaltarsi”.

Il capitano Amedeo Benedetti ha raccontato l’emozione di un ritorno: ”Sono passati sedici anni e per me tornare qui e poter indossare nuovamente questa maglia è un’emozione grandissima. Speriamo di fare un grande campionato, perché ci sono tutti i presupposti per riuscirci. In Coppa abbiamo disputato due belle partite, ma adesso arriva il meglio. Adesso arriva il campionato e vogliamo farci trovare pronti”.

La serata ha riservato anche una sorpresa. Davanti ai tifosi biancoblù è stato annunciato un nuovo volto della Pro Patria: Tommy Maistrello, attaccante reduce dall’esperienza con l’Union Brescia, pronto a mettersi a disposizione dell’allenatore Zironelli. Maistrello si è presentato così alla sua nuova piazza: ”Sono arrivato da poco, sono convocabile per domenica e non vedo l’ora di scendere in campo”.

Zironelli: “Non mi hanno presentato così neanche alla Juventus”

Dopo aver presentato la squadra, mancava il condottiero: l’uomo chiamato a guidare questo gruppo, a dare un’identità alla nuova Pro Patria e a trasformare l’entusiasmo della piazza in risultati sul campo. Il suo nome è Mauro Zironelli, protagonista di un avvio già convincente: due vittorie, prima contro la Varesina e poi contro l’Oltrepò in Coppa Italia Serie D, e il pass per il turno successivo già conquistato. Accolto dall’affetto della piazza, l’allenatore ha sorriso: ”Non mi hanno presentato così neanche alla Juve. Vi ringrazio davvero, ma il ringraziamento speciale va al nostro presidente, a Luca Bassi e al Misericordioso, perché se non ci fosse stato lui oggi non saremmo qui. Ci fanno sentire ogni giorno a casa e questa è una cosa davvero importante”.

Sui suoi ragazzi, Zironelli afferma: ”Credo di avere un gruppo forte, formato da ragazzi splendidi. Siamo soltanto all’inizio e non vediamo l’ora di partire. Vogliamo cercare di allungare le partite a nostro favore, provando a rubare palla agli avversari e a imporre il nostro gioco. Questo deve essere uno degli aspetti che ci renderà forti. Ho visto nei ragazzi tanta fame e non vedo l’ora di far vedere a tutti il lavoro che stanno facendo. Voglio ringraziare anche chi ha costruito questa squadra: sono stati davvero bravi. I ragazzi sono stati altrettanto bravi ad aspettarci. Quando siamo andati in ritiro eravamo appena in tredici, ma lì ho scoperto un gruppo con grandi qualità”.

L’allenatore prosegue: ”Spero di divertirmi e di riuscire a scegliere i ragazzi nel momento giusto. Alcuni si conoscevano già tra loro e questa è una cosa bella, perché aiuta a creare un gruppo ancora più unito”.

Infine, è arrivata la domanda sulla “Julia Roberts”, la metafora scelta dall’allenatore per indicare il possibile protagonista della stagione. Zironelli ha mantenuto il mistero, lasciando aperta la porta a una risposta collettiva: ”Spero che siano tutti loro, che riescano a ritagliarsi il proprio pezzo di partita. Speriamo che finisca come deve finire… Adesso, però, non diciamo nulla”.

La Pro Patria è pronta a cominciare la sua nuova storia. E adesso, finalmente, tocca al campo raccontarla.

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