Un recente incontro a Roma ha segnato una svolta per le direttive future del principale campionato dilettantistico nazionale.
La riunione, organizzata dal Consiglio del Dipartimento Interregionale sotto la guida di Luigi Barbiero, ha visto la partecipazione di figure di spicco come il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, il Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale Serie D, Stefano Braschi, oltre a tutti i membri del Dipartimento e al Segretario Mauro De Angelis.
L’ordine del giorno prevedeva inizialmente un’analisi del bilancio della stagione sportiva conclusa, con un focus sui risultati conseguiti e sulla gestione generale del torneo. Successivamente, sono stati presentati i piani e le iniziative per l’annata in corso.
Novità sull’impiego dei giovani
Il tema centrale della discussione, destinato a plasmare il futuro della Serie D, è stata la normativa riguardante i calciatori giovani da impiegare obbligatoriamente. A seguito di un’approfondita consultazione con i club della categoria, è stata confermata la disposizione sull’utilizzo dei talenti emergenti.
È stato ratificato l’obbligo di schierare contemporaneamente tre giocatori Under per le prossime due stagioni, offrendo così alle società un quadro di stabilità per la programmazione.
Cronologia di applicazione delle nuove regole
Il calendario per l’introduzione di queste modifiche è stato definito con precisione:
Nella stagione 2026/2027, le squadre di Serie D dovranno avere in campo almeno un giocatore nato nel 2006, uno nel 2007 e uno nel 2008.
Per la stagione 2027/2028, i requisiti si aggiorneranno, richiedendo la presenza di almeno un calciatore nato nel 2007, uno nel 2008 e uno nel 2009