Un pareggio che sa di occasione persa per il Varese, ma anche di punto guadagnato. La sfida casalinga contro il Lentigione si è conclusa sull’1-1, un risultato che, a conti fatti, appare il più equilibrato per quanto visto in campo allo stadio di Masnago. Nonostante il verdetto finale, l’incontro è stato ricco di emozioni e momenti chiave, con i biancorossi che hanno assaporato la vittoria per gran parte della gara, prima di subire il ritorno degli emiliani.
La partita ha visto il Varese portarsi in vantaggio grazie a un’azione ben costruita sull’asse Favale–Beretta. Tuttavia, il Lentigione è riuscito a pareggiare, e nel finale ha persino sfiorato il clamoroso ribaltone. A salvare il risultato per i padroni di casa è stato il portiere Giulio Mangano, protagonista di un intervento decisivo al 94′, quando ha ipnotizzato Nappo dal dischetto, neutralizzando un calcio di rigore che avrebbe significato la beffa finale per la squadra di mister Ciceri.
Sul fronte tattico, le scelte di mister Ciceri hanno fornito risposte interessanti. L’arretramento di De Ponti sulla linea dei centrali, al fianco del capitano Bruzzone, ha garantito la consueta solidità difensiva. Questa mossa ha permesso di “liberare” una posizione a centrocampo per il giovane Piantoni, un classe 2006 schierato dal primo minuto. Il centrocampista ha offerto una prestazione di sostanza, macinando chilometri e contribuendo all’ordine e all’interdizione, rivelandosi prezioso sia per gli equilibri di reparto sia per la gestione della regola under. Un buon connubio si è creato in mezzo al campo con Beretta e Malinverno, sebbene permanga la difficoltà per l’under classe 2008 a trovare il ritmo partita.
La gara è stata purtroppo condizionata da una direzione arbitrale molto discutibile. Il signor Francesco Ercole di Latina è stato protagonista di diverse sviste macroscopiche. Tra le decisioni contestate, una punizione a due concessa al Lentigione in area nel primo tempo, apparsa priva di logica, e un contatto su Favale con dubbi sulla posizione del fallo. Soprattutto, ha fatto discutere il rigore negato al Varese a inizio ripresa per un fallo netto di Mele su Beretta. Anche l’espulsione di mister Ciceri, reo di aver esultato a bordocampo per il “miracolo” di Mangano, è sembrata eccessiva. Va detto, per onor di cronaca, che il rigore poi concesso al Lentigione nel finale, e parato da Mangano, è stato giudicato giusto dagli stessi diretti interessati.
Con 6 punti in cinque giornate, la classifica del Varese è ancora molto corta e va interpretata come un termometro di crescita. La squadra sta trovando una fisionomia definita e trame di gioco lineari, anche se l’attacco mostra ancora qualche difficoltà a pungere con continuità. Archiviata l’adrenalina di questa partita, il Varese dovrà ora concentrarsi sulla prossima trasferta. Domenica, infatti, affronterà un Crema ferito e fermo a un solo punto. Sarà un appuntamento cruciale per sbloccarsi definitivamente in Serie D e fare il pieno di entusiasmo in vista dell’attesissimo derby di Coppa Italia contro la Pro Patria, in programma mercoledì 7 ottobre.