Il Giarre rompe il silenzio e risponde duramente a Salvatore Palella, patron dell’Acireale. A seguito della vittoria per 2-1 in Coppa Italia di Eccellenza contro i gialloblù, Palella aveva celebrato il passaggio del turno con un post su Facebook, rivolgendo un saluto agli avversari: “Ai ragazzi gli applausi. Ai tifosi la gioia. Al Giarre i saluti. Per il prossimo turno a noi basta un piccolo comunicato: ci siamo. 2-1 e avanti in Coppa.”
La società del Giarre Calcio, tuttavia, ha espresso profondo rammarico per i toni utilizzati e, soprattutto, per l’assenza di qualsiasi riferimento ai “gravi fatti verificatisi prima dell’incontro”, già resi noti dalla stessa società siciliana. In una nota ufficiale, il Giarre avrebbe preferito “almeno una parola di vicinanza nei confronti dei nostri tesserati coinvolti e una chiara presa di distanza da quanto accaduto”. Il club ritiene il post di Palella “inopportuno e poco rispettoso della gravità della situazione”.
La società gialloblù ha inoltre lamentato il “trattamento riservato ai nostri dirigenti, lasciati sostanzialmente soli nella gestione di una situazione già estremamente delicata”, definendolo “inaccettabile”, soprattutto alla luce del rispetto sempre garantito dall’ASD Giarre Calcio all’Acireale.
Il Giarre comunica infine che si “riserva di intraprendere ogni iniziativa opportuna nelle sedi competenti, sia sotto il profilo della giustizia sportiva sia in ogni altra sede ritenuta necessaria, a tutela dei propri tesserati, dei propri dirigenti e dell’immagine del club”. La società si aspetta “risposte concrete e proporzionate alla gravità dei fatti”, altrimenti valuterà “anche le proprie determinazioni in merito al prosieguo del campionato”, ritenendo “inammissibile che una società e i suoi tesserati possano essere esposti a offese, aggressioni e comportamenti lesivi della propria dignità senza adeguate conseguenze”.