La FIGC ha stabilito una data limite per la risoluzione delle problematiche legate alle multiproprietà nel calcio italiano: il 1° luglio 2028. Questa normativa, confermata dal presidente Gabriele Gravina, impone ai club che detengono il controllo di più società di cedere una delle quote entro tale scadenza, pena la perdita del titolo sportivo.
La decisione è stata ribadita durante un incontro a Bari, a margine della presentazione del Torneo delle Regioni Puglia 2026, tra Gravina, il sindaco Vito Leccese e il governatore Antonio Decaro. L’obiettivo federale è quello di tutelare l’integrità del sistema calcistico, eliminando potenziali conflitti d’interesse.
La questione assume particolare rilevanza per la Fidelis Andria, dove la gestione legata alla famiglia De Laurentiis e al Napoli è da tempo oggetto di critiche da parte della tifoseria locale. I sostenitori biancorossi temono che la doppia proprietà possa limitare le ambizioni sportive del club.
Il sindaco Leccese ha sottolineato la chiarezza emersa dal confronto con la Federazione, evidenziando come il 2028 sia considerato un punto di non ritorno. La mancata cessione di una delle quote di controllo entro quella data comporterebbe conseguenze drastiche, inclusa la possibile perdita del titolo sportivo.
L’incontro ha toccato anche aspetti organizzativi del Torneo delle Regioni, che si svolgerà tra marzo e aprile nelle città di Bari, Lecce, Brindisi e Taranto. Tuttavia, il dibattito pubblico rimane focalizzato sulla questione societaria, con le istituzioni locali che chiedono responsabilità per salvaguardare le aspirazioni sportive della comunità.