Il derby siciliano tra Ragusa e Nissa promette scintille sul campo dell’Aldo Campo, ma senza il calore dei tifosi ospiti. La Prefettura di Ragusa ha infatti vietato la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Caltanissetta per ragioni di ordine pubblico, privando la sfida di una parte fondamentale dello spettacolo.
La dirigenza della Nissa FC ha preso atto della decisione, invitando i propri sostenitori a non viaggiare. Di conseguenza, sugli spalti si farà sentire solo il tifo azzurro del Ragusa, che dovrà cercare di sfruttare questo fattore ambientale.
Per i padroni di casa, la partita assume i contorni di un crocevia fondamentale. Il Ragusa ha avuto un inizio di campionato difficile, trovandosi nei bassifondi della classifica con soli 2 punti in 6 giornate, frutto di due pareggi e quattro sconfitte. La squadra, guidata dal tecnico Francesco Bianco, fatica sia in fase offensiva (4 reti all’attivo) che difensiva (9 gol al passivo). Davanti al proprio pubblico, il Ragusa ha un disperato bisogno di ottenere la prima vittoria stagionale per ritrovare morale.
Dall’altra parte, la Nissa arriva da un avvio turbolento ma cerca certezze. Con 8 punti (2 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte), la compagine biancoscudata ha recentemente cambiato guida tecnica. L’esonero di mister Francesco Di Gaetano ha portato all’arrivo di Ivan Moschella, ex collaboratore di Ivan Juric e Domenico Toscano. Il suo mandato è chiaro: restituire identità ed entusiasmo a una piazza costruita per lottare ai vertici. Nonostante l’assenza dei propri tifosi, la Nissa punta a fare bottino pieno per accorciare le distanze dalle prime posizioni.
Il fischio d’inizio è previsto per le 15:00. Ci si aspetta un derby spigoloso e agonisticamente tirato, con l’aggressività del Ragusa da un lato e la qualità della Nissa dall’altro. Anche senza il tifo ospite, la tensione in campo promette 90 minuti al cardiopalma, con entrambe le formazioni consapevoli che è vietato sbagliare.