Il Sandonà sta vivendo un avvio di stagione in Serie D che definire esaltante è riduttivo. Con cinque vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, la neopromossa dimostra un pragmatismo sorprendente, mantenendo i piedi per terra nonostante i tredici anni di assenza dalla categoria. Un percorso costruito negli anni, come sottolinea l’allenatore Vincenzo Siciliano, classe 1994, alla guida del club dal 2023 dopo un’esperienza nel vivaio dell’Udinese.
“L’ottimo avvio in D è frutto di un percorso che viene da lontano”, ha dichiarato Siciliano ai nostri microfoni, evidenziando la sua fortuna nel poter allenare un gruppo di ragazzi che conosce profondamente a livello umano e calcistico dopo quattro anni di lavoro insieme. Questa continuità è stata la chiave di volta per il progetto biancoceleste, che ha scelto di riconfermare lo zoccolo duro della squadra capace di conquistare la promozione lo scorso anno, dopo due secondi posti consecutivi in Eccellenza e la vittoria della Coppa Italia.
“I giocatori forti non hanno categoria”, ha spiegato Siciliano a proposito della scelta di puntare su elementi già presenti. “Avevamo già elementi validi che potevano fare tranquillamente la Serie D. Ritengo che quelli che sono rimasti stanno dimostrando di essere all’altezza”. L’allenatore ha inoltre elogiato la determinazione e la qualità umana dei suoi giocatori, elementi fondamentali per il successo del gruppo.
Nonostante le prestazioni positive, che vedono il Sandonà posizionato nella parte alta della classifica del girone C, Siciliano predica calma e concentrazione. “Siamo consapevoli che stiamo affrontando una categoria diversa dall’Eccellenza in cui non esistono partite scontate”, ha ammesso, invitando i suoi ragazzi a pensare partita per partita. “Il nostro sogno? Non tornare in Eccellenza”, ha concluso, mettendo in secondo piano ogni altro obiettivo.
Il legame di Siciliano con la piazza è profondo: “Questa è casa mia”, ha affermato, sottolineando come la capacità di rendere felice la gente legata al club sia una grande soddisfazione. Nonostante la giovane età, l’allenatore dimostra una maturità notevole nel gestire le dinamiche di squadra, mantenendo chiare le gerarchie in campo: “Mi interessa solo il Sandonà. Voglio vincere, e per farlo devo schierare i giocatori più forti, senza favoritismi”.
Come guida extra-calcistica, Siciliano si ispira a Julio Velasco, riconoscendo l’importanza della psicologia nello sport. La sua priorità, tuttavia, rimane chiara: “Il mio unico obiettivo, per ora, è quello di permettere al Sandonà di mantenere la categoria”.