La settima giornata del Girone I di Serie D ha acceso ulteriormente la lotta al vertice, con il Sambiase che ha approfittato del passo falso della Reggina per agganciarla in testa alla classifica. Un campionato, quello della stagione 2026/27, che si preannuncia spietato, dove nessun errore è permesso.
La Reggina, che fino a poche settimane fa sembrava inarrestabile forte di cinque vittorie consecutive senza subire gol, ha mostrato un improvviso calo. Dopo la sconfitta di misura contro il Trapani, è arrivato il pareggio casalingo per 1-1 contro una tenace Vibonese. Il gol di Toscano è stato infatti replicato da Cosendey, evidenziando un momento di difficoltà per gli amaranto, capaci di raccogliere solo un punto nelle ultime due uscite.
A beneficiare di questa frenata è stato il Sambiase, che con cinismo ha superato il Trapani per 1-0 grazie alla rete di Furiato nella ripresa. La squadra giallorossa si è dimostrata solida e spietata, candidandosi a sorpresa come una delle principali protagoniste per la vittoria finale.
Non va sottovalutato nemmeno l’Avola. I siciliani, vittoriosi per 0-2 sul campo dell’Enna, hanno inanellato il terzo successo consecutivo, portandosi a 15 punti. Si posizionano silenziosamente alle spalle delle battistrada, pronti a sfruttare ogni eventuale passo falso.
Alle loro spalle, a quota 14, seguono la Vibonese, autrice di un prezioso pareggio al Granillo, e il Licata, corsaro a Palermo contro l’Athletic Club per 1-2, con la rete decisiva siglata da Minacori nel finale.
Ottima prestazione anche per la Digiesse Praia Tortora, che ha inflitto un pesante 5-1 al Modica, proiettandosi a ridosso della zona playoff con 12 punti.
Un capitolo a parte merita il Siracusa. La squadra aretusea ha travolto la Vigor Lamezia per 3-0 con una prestazione autoritaria. Tuttavia, i 7 punti in classifica non riflettono il reale valore della squadra, penalizzata di 7 punti. Senza tale penalizzazione, il Siracusa sarebbe a 14 punti, in piena zona playoff, mostrando una determinazione notevole nonostante le avversità.
Sul fronte delle difficoltà, la situazione in coda alla classifica si fa critica. L’Enna occupa l’ultimo posto con un solo punto, frutto di zero gol segnati in sette partite e ben 17 subiti. La sconfitta casalinga contro l’Avola ha ulteriormente evidenziato il digiuno offensivo, una situazione insostenibile che rende la permanenza in categoria sempre più ardua.
Non va meglio al Ragusa (3 punti), ancora a caccia della prima vittoria stagionale. Il pareggio per 1-1 contro la Nissa, arrivato grazie a un rigore di Terranova, non maschera un trend negativo che vede la squadra con tre sconfitte e tre pareggi nelle ultime sei gare.
Anche la panchina della Vigor Lamezia è a rischio. Con soli 5 punti e una netta sconfitta per 3-0 subita a Siracusa, la squadra sembra smarrita tatticamente, avendo ottenuto una sola vittoria in sette turni.
Infine, il Trapani. Nonostante i 5 punti di penalizzazione che li relegano a 1 punto in classifica, la squadra granata non riesce a invertire la rotta, con la recente sconfitta contro il Sambiase che segue l’illusione della vittoria contro la Reggina.